Viaggiare in gravidanza

Viaggiare in gravidanza è pericoloso? Ecco i falsi miti

Una futura mamma può viaggiare in gravidanza? Sì, a patto che prenda qualche precauzione e non si faccia spaventare dai falsi miti

Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

Molte future mamme si chiedono se viaggiare in gravidanza sia sicuro e vivono le partenze con agitazione. L’importante è capire che la gravidanza non è una malattia, anche se richiede qualche piccola precauzione. Ecco quindi qualche falso mito da sfatare.

Viaggiare nel primo trimestre è pericoloso

Gran parte degli aborti spontanei si verifica durante il primo trimestre. Per questo motivo, è convinzione comune che sia meglio evitare i lunghi viaggi nei primi tre mesi. Falso. In realtà sarebbe meglio prestare attenzione nell’ultimo trimestre.

Molti aborti spontanei sono dovuti a un problema intrinseco nell’embrione. Si tratta spesso di difetti genetici che ostacolano in maniera irrimediabile lo sviluppo. Stare a letto o viaggiare cambia poco, ammesso che non ci si dedichi alla scalata dell’Himalaya.

Bisogna evitare la cintura di sicurezza

Quando si viaggia in auto, una leggenda metropolitana vuole che si debba evitare la cintura di sicurezza in gravidanza. Al contrario, la cintura va sempre indossata se si vuole viaggiare in sicurezza. Bisogna solo avere l’accortezza di farla passare tra i seni e sotto la pancia, così da non schiacciare il ventre.

Per combattere la nausea evitando i farmaci, un’ottima strategia è mangiare un po’ di zenzero o di mela verde.

Niente aereo in gravidanza

Si può viaggiare in gravidanza in qualunque modo, aereo compreso. È vero però che l’aereo aumenta il rischio di trombosi venosa, già alto per le donne incinte. Per ridurre questa eventualità, basta indossare calze elastiche compressive, così da stimolare la circolazione.

Più che il mezzo, l’elemento più pericoloso dei viaggi in aereo è la possibile meta. Si consigliano mete con una buona copertura sanitaria, così da garantire un intervento tempestivo in caso di bisogno. Inoltre, alcune compagnie aeree chiedono di presentare un certificato medico che attesti la salute della futura mamma.

Fonte: nostrofiglio.it

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