Vero o Falso? Verità e falsi miti sulla conservazione del cordone ombelicale

Argomenti come conservazione cordone ombelicale, trapianto autologo o allogenico di staminali, conservazione privata o donazione sono sempre più spesso posti all’attenzione del grande pubblico anche dalla televisione o dalla carta stampata. Questo è senz’altro un bene perché consente ai futuri genitori di avere sempre più informazioni e consapevolezza in merito, consentendo loro di prendere una decisione serena e informata quando sarà il momento. Attenzione però: proprio come nel vecchio gioco del telefono senza fili più un argomento viene riportato, in special modo se a fare da tramite non sono specialisti del settore o addetti ai lavori, più si è esposti al rischio di distorsioni e fraintendimenti. Ecco quindi una breve guida per imparare a distinguere quello che c’è di vero tra le più comuni affermazioni sull’argomento della conservazione delle staminali cordonali. Attenti alle bufale!

“Le biobanche private offrono soltanto la conservazione autologa”

Una affermazione di questo tipo non soltanto è falsa ma è anche profondamente scorretta: parlare di “conservazione autologa” infatti è improprio. La conservazione può essere pubblica o privata, a seconda che si scelga la strada della donazione o della conservazione presso una banca del cordone ombelicale privata. Ciò che può essere autologo o allogenico è il tipo di trapianto, e quindi l’impiego del campione di staminali cordonali conservate: nel primo caso (trapianto autologo) le cellule staminali vengono infuse nel medesimo soggetto da cui sono state prelevate mentre nel secondo caso le staminali impiantate nel paziente provengono da un soggetto terzo). Le biobanche private offrono entrambe queste possibilità poiché il campione conservato può essere impiegato nel trapianto autologo, e quindi a beneficio del bambino dal cui cordone sono state prelevate le cellule staminali,  oppure nel trapianto allogenico a favore di un altro membro della famiglia (trapianto allogenico intra familiare) (vedi Perché conservare). Secondo i dati dell’European Group for Bone and Marrow Transplantation il trapianto allogenico intra familiare è il tipo di trapianto che più spesso viene portato a termine con cellule staminali conservate privatamente.

“Il trapianto autologo di cellule staminali è inutile perché ad essere infuse sono le stesse cellule malate”

Asserire una cosa di questo genere significa limitare l’impiego delle staminali al solo ambito emato oncologico (casi di cancro del sangue) mentre diverse evidenze scientifiche indicano l’appropriatezza del trapianto autologo delle staminali cordonali nel trattamento di patologie di diversa natura, ad esempio. neurologica1, 2 o cardiologica3, 4, 5, 6. Inoltre, sono numerosi gli studi clinici attualmente in corso in cui è valutata l’efficacia terapeutica dell’infusione autologa di staminali cordonali. Inoltre è bene sottolineare che, per evitare i rischi di rigetto (maggiori in caso di trapianto allogenico), solo il trapianto autologo consente di sfruttare le proprietà rigenerative e antinfiammatorie delle staminali cordonali1.Inoltre lo stesso Ministero della Salute,nel decreto ministeriale 18 novembre 2009, ammette, favorisce e prevede la conservazione e l’ uso autologo delle staminali cordonali per quelle famiglie i cui figli sono soggetti al rischio di sviluppare malattie genetiche (vedi La donazione pubblica).

“Le staminali cordonali mantengono la loro vitalità solo se conservate per un massimo di dieci o quindici anni”

È scientificamente provata una inalterata vitalità e capacità rigenerativa e proliferativa delle cellule staminali dopo un periodo di conservazione di ventiquattro anni7.

“Conservare privatamente il cordone del proprio bambino significa sottrarre una risorsa alle banche pubbliche”

Ai non informati una simile affermazione potrebbe sembrare perfettamente verosimile. E’ però importante sapere che oltre il 90% delle famiglie non ha accesso alle banche pubbliche. La donazione infatti non è disponibile in tutti gli ospedali e in ogni caso è un servizio per lo più non attivo durante i giorni festivi, nel fine settimana e in orario notturno, quando le strutture pubbliche sono chiuse. A ciò si aggiunga che circa il 75% dei campioni di sangue cordonale raccolto vengono scartati dalle banche pubbliche con la motivazione che non rispettano gli standard pubblici per la conservazione. Nel caso di donazione infatti è necessario fissare degli standard qualitativi molto più alti rispetto a quelli richiesta per la conservazione privata, per rintracciare la motivazione basti pensare che la compatibilità tra individui non legati da un grado di parentela è notevolmente più bassa e che quindi per il trattamento di una eventuale patologia si rende necessaria l’infusione di un numero molto più alto di cellule staminali rispetto ad un trapianto di tipo autologo. L’idoneità alla donazione inoltre è messa in pericolo anche da fattori quali tatuaggi, piercing o età avanzata della madre, esposizione a virus o recenti viaggi internazionali. Considerando questi dati non stupisce che da recenti rapporti redatti dalle strutture pubbliche emerga che ad essere effettivamente accettati per la conservazione sono il 25-30% dei campioni donati8.
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Riferimenti bibliografici

1 Sun J, Allison J, McLaughlin C, Sledge L, Waters-Pick B, Wease S, Kurtzberg J: Differences in quality between privately and publicly banked umbilical cord blood units: a pilot study of autologous cord blood infusion in children with acquired neurologic disorders. Transfusion 50:1980-1987
2 Aly H, Mohsen L, Badrawi N, Gabr H, Ali Z, Akmal D: Viability and neural differentiation of mesenchymal stem cells derived from the umbilical cord following perinatal asphyxia. J Perinatol
3 Schlechta B, Wiedemann D, Kittinger C, Jandrositz A, Bonaros NE, Huber JC, Preisegger KH, Kocher AA: Ex-vivo expanded umbilical cord blood stem cells retain capacity for myocardial regeneration. Circ J 74:188-194
4 Hu CH, Li ZM, Du ZM, Zhang AX, Rana JS, Liu DH, Yang DY, Wu GF: Expanded Human Cord Blood-derived Endothelial Progenitor Cells Salvage Infarcted Myocardium in Rat with Acute Myocardial Infarction. Clin Exp Pharmacol Physiol, 2009
5 Gopinath S, Vanamala SK, Gondi CS, Rao JS: Human umbilical cord blood derived stem cells repair doxorubicin-induced pathological cardiac hypertrophy in mice. Biochem Biophys Res Commun 395:367-372
6 Latifpour M, Nematollahi-Mahani SN, Deilamy M, Azimzadeh BS, Eftekhar-Vaghefi SH, Nabipour F, Najafipour H, Nakhaee N, Yaghoubi M, Eftekhar-Vaghefi R, Salehinejad P, Azizi H: Improvement in cardiac function following transplantation of human umbilical cord matrix-derived mesenchymal cells. Cardiology 120:9-18
7 Broxmeyer HE: Cord blood hematopoietic stem cell transplantation In StemBook Community TSCR, Ed., May 26, 2010
8  Fonte CNS, report 2010