Anemia falciforme: al via all'ospedale di Saint Louis il trattamento con cellule staminali del cordone ombelicale

Trapianto di cellule staminali per curare l’anemia falciforme: la storia di Gabby

Anemia falciforme: al via all'ospedale di Saint Louis il trattamento con cellule staminali del cordone ombelicaleGabby Carter di Cape Girardeau, nel Missouri, si è appena sottoposta a un trapianto di cellule staminali del cordone ombelicale che potrebbe curare la sua anemia falciforme. Come lei, altre 350 bambini ogni mese saranno sottoposti al trapianto per curare la stessa malattia presso il St. Louis Children’s Hospital.

La piccola Gabby Carter (nella foto), ha passato tutta la prima parte della sua vita in ospedale a causa dell’anemia falciforme. Si tratta di una malattia del sangue ereditaria che affligge milioni di persone di colore: i globuli rossi, quando si presenta questa patologia, hanno una produzione anomala di emoglobina, una proteina che serve a trasportare l’ossigeno in tutto il corpo. Se normalmente i globuli rossi sono di forma arrotondata, in questi casi si presentano a forma di mezzaluna, o a falce, appunto, il che riduce la loro capacità di trasportare l’ossigeno. Questo tipo di cellule possono inoltre raggrupparsi e bloccare i condotti del sangue causando attacchi dolorosi, ma possono anche arrivare a danneggiare organi vitali e a causare ictus.

Quando Gabby ha iniziato la scuola materna la sua patologia la ha molto limitata: non era in grado di tenere il passo degli altri bambini e doveva fermarsi frequentemente per riposare e dormire. Oggi Gabby è uno dei pazienti che all’ospedale di St. Louis saranno i destinatari di un trapianto di midollo osseo o di cellule staminali del cordone ombelicale, non appena saranno reperiti dei donatori compatibili. “Altri tre bambini sono appena stati operati; uno che ha già avuto il suo trapianto ed è nella fase iniziale di recupero” spiega la dottoressa Monica Hulbert, direttore del programma sull’anemia falciforme del St. Louis Children Hospital e professore associato di pediatria alla Washington University di St. Louis.

L’ospedale sta lavorando insieme alla Cord Blood Bank St. Louis per cercare un campione di cellule staminali compatibile con i bambini in attesa di trapianto. Il sangue cordonale infatti è ricco di cellule staminali che possono ripopolare il midollo osseo dei piccoli pazienti, costituendo di fatto una soluzione alternativa al trapianto di midollo osseo. Nel caso di Gabby, per esempio, due donatori di midollo osseo inizialmente considerati compatibili non hanno potuto poi donare, una volta per ragioni mediche e un’altra volta perché il soggetto aveva appena sostenuto un’altra donazione. La madre di Gabby racconta che non hanno avuto il tempo di restare delusi o arrabbiati: l’equipe medica ha continuato a cercare e ha trovato un’altra opzione possibile: un campione di sangue del cordone ombelicale compatibile. Gabby si è sottoposta al trapianto di cellule staminali del cordone ombelicale il 3 luglio scorso.

I ricercatori del National Institutes of Health hanno anche riferito di buoni risultatu a seguito di trapianti di cellule staminali per pazienti adulti affetti da anemia falciforme, anche se i rischi di rigetto sono superiori con l’età e dopo aver sperimentato le complicazioni principali delle cellule a falce.

Fonte immagine: stlamerican.com

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