Nuovo studio sul sangue del cordone ombelicale per il trattamento della setticemia

I ricercatori dell’University of Utah School of Medicine hanno scoperto un elemento nel sangue del cordone ombelicale, che potrebbe essere usato in nuovi farmaci per combattere alcune infiammazioni. Sperimentato sui somministrato sui topi, questo fattore ha contrastato efficacemente i sintomi di infiammazione e setticemia.Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

Un fattore scoperto nel sangue del cordone ombelicale potrebbe diventare la base per lo sviluppo di nuove terapie per combattere infiammazioni nocive. Lo sostengono i ricercatori dell’University of Utah School of Medicine.

Chiunque si sia stortato una caviglia o sia stato punto da un’ape sa cos’è un’infiammazione, che provoca rossore, dolore e gonfiore, tutti segnali che indicano le difese del nostro contro un attacco esterno. Ma in determinate circostanze, l’infiammazione può causare danni al tessuto sano. Reazioni eccessive alle infezioni sono legate a patologie come artrite reumatoide e setticemia.

I ricercatori americani hanno isolato un particolare fattore contenuto nel sangue del cordone ombelicale, chiamato fattore inibitorio neonatale NET (nNIF), per studiare la sua capacità di inibire la produzione di un componente specifico della risposta infiammatoria, chiamato NET. In condizioni ordinarie, i NET aiutano il corpo a sconfiggere batteri infettivi e virus, ma in caso di setticemia possono anche arrivare a danneggiare i vasi sanguigni e gli organi.

Per verificare la capacità di questo fattore del sangue del cordone ombelicale di controllare la setticemia, gli scienziati hanno effettuato una sperimentazione su un gruppo di topi. I topi trattati con nNIF hanno avuto il triplo della possibilità di sopravvivenza. NNIF è riuscito a mantenere la risposta infiammatoria entro i limiti prescritti. Occorre ovviamente però effettuare ulteriori studi per testare le proprietà terapeutiche delle nNIF.

Il fattore è presente solo per un breve finestra di tempo della vita di un bambino: nNIF circola nel sangue del cordone ombelicale e nel proprio sangue del bambino per un massimo di due settimane dopo la nascita, e poi scompare.


Fonte: “Science Daily”

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