Intestino cellule staminali

Creato un segmento di intestino dalle cellule staminali

Un team ha usato cellule staminali indotte per creare un pezzo di intestino vascolarizzato e funzionale. Per il momento il metodo è stato testato sui ratti

Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

Un team del Massachusetts General Hospital ha creato un segmento di intestino usando cellule staminali pluripotenti indotte. I ricercatori hanno impiantato i tessuti in alcune cavie, dimostrandone la funzionalità in vivo.

Oltre i mini organi

La grande sfida era riprodurre le funzioni complesse dell’intestino. I ricercatori dovevano creare un tessuto vascolarizzato e in grado di assorbire elementi nutritivi. Un obiettivo che andava molto al di là della semplice differenziazione delle staminali in cellule dell’intestino.

Studi precedenti hanno portato alla creazione di mini organi, grandi poco più di qualche millimetro. Il team sta cercando invece un modo per ottenere tessuti funzionanti più grandi, da impiantare in un essere vivente.

Un pezzo di intestino trapiantabile sull’uomo sarebbe la soluzione per quanti soffrono di malattie come il morbo di Crohn. Queste patologie, infatti, costringono spesso a eliminare interi pezzi di intestino, con gravi conseguenze sulla qualità della vita. La carenza di organi rende il trapianto tradizionale una strada difficile da percorrere.

Il metodo

Il team ha sfruttato una metodologia sviluppata nel 2008 e applicata ad altri contesti. I ricercatori hanno decellularizzato alcuni segmenti di intestino, così da ottenere una struttura da usare come stampo. Vi hanno quindi inserito cellule epiteliali e cellule endoteliali, ottenute da cellule staminali pluripotenti indotte.

Grazie alla struttura che riproduceva tessuti e vasi sanguigni, le cellule hanno creato un tessuto del tutto vascolarizzato e funzionante. I ricercatori hanno impiantato i segmenti in alcune cavie, dove hanno dimostrato di poter assorbire sia glucosio che acidi grassi.

Il prossimo passo sarà passare a cavie più vicine alla struttura umana, come i maiali.

Fonte: medicalxpress.com

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