Scoperta proteina che aiuta lo sviluppo delle staminali del sangue cordonale

Gli studiosi del Stem Cell and Cancer Research Institute della McMaster University hanno fatto significativi passi avanti nella conoscenza delle cellule staminali del sangue cordonale, grazie alla scoperta di una proteina chiave che garantisce il controllo e la rigenerazione di queste cellule.

Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

La ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati recentemente sulla rivista scientifica “Nature”, ha rivelato dunque come una proteina Musashi-2 regoli le funzioni e lo sviluppo delle cellule staminali del sangue cordonale. Tale scoperta può quindi fornire la base per l’elaborazione di nuove strategie che possono essere utilizzate per controllare lo sviluppo di queste cellule, che sono impiegabili per terapie che contrastano una serie di malattie, ma che sono molto scarse in quantità.

Secondo Kristin Speranza, il principale autore dello studio, ricercatore presso il Stem Cell & Cancer Research Institute, la scoperta potrebbe avere un grande impatto per le decine di migliaia di pazienti che soffrono di una vasta gamma di malattie del sangue, tra cui la leucemia, i linfomi, l’anemia aplastica e l’anemia falciforme.

La ricerca ha fatto chiarezza sul funzionamento delle cellule staminali del sangue cordonale, al fine di poter massimizzare i risultati dell’utilizzo di queste cellule staminali nelle terapie. Il team di ricerca ha esaminato le cellule staminali del sangue cordonale, una fonte di cellule staminali per il trattamento di tumori del sangue degli adulti oggi ancora sottoutilizzata.

Le cellule del sangue cordonale hanno proprietà uniche, che le rendono più facili da utilizzare per il trapianto, come l’accessibilità e l’adattabilità. Per questo motivo esse consentono di trapianti sicuri e più efficaci. La criticità risiede nel fatto sono pochissime le cellule staminali presenti in ciascun campione di sangue cordonale. Il team di ricerca ha quindi sottolineato l’importanza di Musashi-2 e il suo ruolo nel moltiplicare il numero di cellule staminali in un dato campione di sangue del cordone. In questo modo, con l’espansione del numero di cellule staminali del sangue cordonale, molti più campioni crioconservati possono ora essere utilizzati per i trapianti.

Fonte: “Phys.org”

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