Sangue cordonale contro la fibrosi renale

Il sangue cordonale attenua la fibrosi renale

Uno studio ha analizzato gli effetti sulla fibrosi renale delle cellule staminali ricavate dal sangue cordonale. I primi risultati sono positivi

Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

La fibrosi renale è caratterizzata dall’infiltrazione di cellule infiammatorie che promuovono la proliferazione di fibroblasti. Tutto questo provoca la formazione di un eccesso di matrice extracellulare, con l’accumulo di tessuto in eccesso e la formazione di cicatrici. Uno studio cinese ha analizzato l’effetto delle cellule staminali del sangue cordonale nel trattamento di questa condizione.

Il metodo

I ricercatori hanno usato dei modelli animali di fibrosi renale interstiziale. Le cavie mostravano danni ai reni, con conseguente infiammazione renale e formazione di fibrosi. Gli scienziati hanno inoltre analizzato l’espressione di proteine associate con la fibrosi e con l’infiammazione renale. A questo scopo, hanno usato colorazioni immunoistochimiche e il metodo western bot.

In un secondo momento, hanno usato le cellule staminali mesenchimali ricavate dal sangue cordonale. Ne hanno analizzato gli effetti sul fattore di crescita trasformante beta, una proteina che controlla la proliferazione cellulare. Hanno inoltre usato l’immunofluorescenza per osservare come il sangue cordonale agiva sul processo di infiammazione.

Risultati

Secondo gli studiosi, le cellule staminali mesenchimali del cordone ombelicale hanno ridotto i depositi di matrice extracellulare. Il sangue cordonale ha inoltre avuto un effetto positivo sui livelli di infiammazione, riducendo il rilascio di fattori infiammatori. I ricercatori hanno osservato questi effetti positivi sia in vitro sia nei modelli animali.

Saranno necessari ulteriori studi per provare gli effetti protettivi del sangue cordonale contro la fibrosi renale. I primi risultati sono però positivi e promettono sviluppi interessanti.

Fonte: stemcellres.biomedcentral.com

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