Sangue cordonale diabete

Nuovo studio su sangue cordonale e diabete di tipo 1

Un possibile trattamento per il diabete di tipo 1 sta nei linfociti T ricavati dalle cellule staminali del sangue cordonale. Sono in corso gli studi

Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

Negli Stati Uniti, circa 1,25 milioni di individui soffrono di diabete di tipo 1. Ogni anno, la malattia viene diagnosticata a circa 70.000 bambini e i numeri sono in continua crescita. Anche per questo motivo, gli studiosi sono alla ricerca di terapie risolutive. Le cellule staminali del sangue cordonale potrebbero portare a una soluzione.

Studi pre-clinici

I ricercatori del Cleveland Cord Blood Center (CCBC) stanno studiando i linfociti T prelevati dal sangue cordonale. Rispetto ai linfociti T adulti, quelli dei neonati hanno capacità regolative molto più accentuate. Servono infatti a garantire uno sviluppo sereno del bambino all’interno dell’organismo materno. Questa peculiarità potrebbe di grande utilità nel trattamento del diabete di tipo 1.

Per verificare l’efficacia e la sicurezza dei linfociti T del cordone ombelicale, sono in corso una serie di studi pre-clinici. L’obiettivo è comprendere se le cellule neonatali possono bloccare l’attacco dei linfociti T malati contro le cellule pancreatiche. Se così fosse, sarebbe possibile usare il sangue cordonale per combattere il diabete nelle sue primissime fasi.

Studi clinici

Per il momento gli studi pre-clinici sono ancora in corso. I ricercatori hanno però elaborato un piano riguardante il procedimento dei futuri studi clinici. Il percorso prevederà cinque passi:

  1. Identificare un campione di sangue cordonale compatibile;
  2. Isolare le cellule staminali dal campione;
  3. Ricavare i linfociti T sani dalle cellule staminali del cordone ombelicale;
  4. Coltivarle per 3 settimane in modo che mantengano tutte le loro funzioni regolatrici;
  5. Trapiantarle nell’organismo del paziente.

Se il procedimento fosse approvato e avesse successo, sarebbe possibile fermare l’avanzamento della malattia sul nascere.

Fonte: parentsguidecordblood.org

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi unirti alla discussione?
Sentiti libero di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Calcola e digita il valore numerico *