Sangue cordonale contro paralisi cerebrale

Sangue cordonale per combattere la paralisi cerebrale

Seconda fase di uno studio sugli effetti del sangue cordonale sulla paralisi cerebrale. I bambini hanno mostrato miglioramenti sopra la media

Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

Basta un’infusione di cellule staminali del cordone ombelicale per migliorare connettività cerebrale e funzioni motorie. È quanto emerge da uno studio guidato da Joanne Kurtzberg. I suoi ricercatori hanno usato il sangue cordonale su bambini affetti da paralisi cerebrale. I primi risultati sono stati incoraggianti

Lo studio

Lo studio ha coinvolto 63 bambini con paralisi cerebrali di diversa gravità. I bambini hanno ricevuto 25 milioni di cellule staminali per ogni chilogrammo di peso. Dopo un anno, i ricercatori ne hanno esaminato le funzioni motorie. I bambini hanno mostrato miglioramenti maggiori rispetto ai coetanei che avevano ricevuto meno staminali o un placebo.

Grazie a questi test, i ricercatori potrebbero aver trovato la dose giusta di staminali per alleviare i sintomi di paralisi cerebrale. Secondo gli autori, però, ci sono ancora degli ottimi margini di miglioramento.

Le fasi precedenti

Le fasi precedenti dello studio avevano dimostrato la sicurezza del trattamento. Questa fase invece, era necessaria per individuare il dosaggio migliore. Adesso i ricercatori mirano a verificare gli effetti di infusioni multiple, con sangue cordonale proveniente da un donatore.

I risultati

Per valutare i progressi dei bambini, gli scienziati hanno usato una serie di parametri standard. È infatti normale che i bambini affetti da paralisi cerebrale migliorino crescendo. Era necessario capire quanto questi miglioramenti fossero dovuti alla crescita e quanto alle cellule staminali.

I ricercatori hanno confrontato le condizioni dei bambini trattati con quelle di bambini seguiti mediante terapie standard. Secondo i primi risultati, le differenze sarebbero state significative. È però necessario comprendere se non siano stati influenzati anche da altri fattori.

Fonte: eurekalert.org

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