Alleviare prurito in gravidanza

Come alleviare il prurito in gravidanza

Il prurito in gravidanza è uno dei sintomi più comuni, specie nel terzo trimestre. Ecco qualche trucco per alleviarlo e stare meglio

Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

Il prurito in gravidanza è uno dei sintomi più comuni. Di solito è provocato dai cambiamenti che interessano la pelle, specie quando colpisce addome e fianchi. In altri casi, però, è sintomo di altri problemi.

Cause del prurito

In gran parte dei casi, il prurito compare nel terzo trimestre di gravidanza. La pancia aumenta di volume e così facendo stira la pelle. È quindi normale che questa si secchi e pruda, specie se non idratata a sufficienza. Il fenomeno può interessare anche fianchi e cosce.

Talvolta il prurito è invece sintomo di complicazioni in corso, che potrebbero danneggiare mamma e bambino. Se il prurito è intenso e interessa parti del corpo diverse dall’addome, meglio consultare il proprio medico. Può infatti indicare la presenza di:

Colestasi gravidica. Colpisce circa l’1-2% delle donne incinte ed è una malattia del fegato. Il prurito intenso è uno dei sintomi principali. Parte dalle mani e dai piedi, per allargarsi a tutto il corpo.

Eruzioni atopiche della gravidanza. È una forma di eczema che si manifesta tra il primo e il secondo trimestre. Di solito colpisce donne che hanno già avuto problemi di dermatite atopica. Si tratta di un problema fastidioso ma innocuo per mamma e bambino.

PUPPP. È un tipo di orticaria molto rara. Il sintomo principale sono le placche pruriginose su pancia, cosce e natiche. Anche questa è un problema fastidioso ma innocuo.

Pemfigoide gestazionale. Si tratta di una malattia auto-immunitaria rara, che interessa 1 gravidanza ogni 10 mila. Provoca prurito, placche, bolle. Nel bambino può provocare parto pretermine e peso ridotto alla nascita.

Allergia. Alcuni oli o creme possono provocare intolleranza o allergia, con conseguente prurito.

Come alleviare il prurito

Se la causa del prurito è patologica, la cosa migliore è rivolgersi a un medico. Se invece è solo fisiologica, si può agire sia per prevenirlo che per curarlo.

Bisogna evitare il più possibile di grattarsi, per quanto difficile. Le unghie provocano infatti delle piccole lesioni che aumentano il prurito e il bisogno di grattarsi. Molto meglio utilizzare con regolarità creme idratanti e oli, così da ammorbidire la pelle e ridurne la secchezza. Quelle contenenti mentolo, in particolare, aiutano con il loro effetto rinfrescante.

Per evitare che la pelle si secchi troppo e pruda, è bene anche evitare detergenti troppo schiumogeni. Si consiglia inoltre di bere tanto e usare indumenti realizzati con tessuti naturali.

Fonte: nostrofiglio.it

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