Primi nati da fecondazione eterologa

Primi nati da fecondazione eterologa a Roma, sono due gemelli

I primi nati da fecondazione eterologa a Roma sono due gemelli: la gravidanza è stata ottenuta a luglio mediante Icsi, da donatrice compatibile a livello fenotipico e gruppo sanguigno della madre. Un’ottima notizia per le coppie infertili in attesa di avere un figlio.

Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

Sono nati i primi due bambini con gravidanza ottenuta da fecondazione assistita eterologa: i primi nati da fecondazione eterologa sono due gemellini, sono nati presso l’Alma Res Fertility di Roma, diretto da Pasquale Bilotta, e stanno bene.

Si tratta di una notizia importante per tutte le coppie che sperano di avere dei figli grazie a questo tipo di fecondazione assistita che per anni, in Italia, è stata vietata. Infatti, è solo dal 9 aprile del 2014 che nel nostro paese è stata smantellata la Legge 40/2004 che di fatto vietava alle coppie infertili di accedere alla fecondazione eterologa. Finché la Corte Costituzionale non si è espressa in merito a questa sentenza, le coppie con gravi problemi di infertilità dovevano rivolgersi all’estero, incrementando quello che per anni è stato chiamato ‘turismo riproduttivo’.

Non appena la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo ed incoercibile il diritto ad avere figli, a Roma l’Alma Res Fertility si è attivata per garantire alle coppie infertili di accedere alle procedure di fecondazione eterologa. Le prime procedure sono state effettuate a giugno, e nel mese di luglio la mamma dei due gemellini è rimasta incinta, grazie alla fecondazione assistita eterologa avvenuta con la donazione di ovociti ottenuti a fresco mediante tecnica Icsi.

I due bambini sono nati con parto cesareo, a causa di un iniziale distacco di placenta, ma stanno bene.

La fecondazione è avvenuta utilizzando il liquido seminale del marito della donna, e con l’uso di ovociti ottenuti da una donatrice compatibile con la ricevente, a livello di fenotipo e di gruppo sanguigno.

La prossima tappa per le procedure di fecondazione eterologa è prevista per il 14 aprile, quando la Corte dovrà esprimersi in merito al divieto di diagnosi preimpianto per le coppie fertili con patologie genetiche che possono essere trasmesse ai figli.

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