Nuova ricerca sull’uso delle staminali del cordone ombelicale contro l’ischemia

Uno studio dell’Università di Lisbona ha utilizzato con successo le staminali del cordone ombelicale per il trattamento di cavie con ischemia degli arti inferiori. Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

I ricercatori hanno sperimentato un nuovo trattamento per l’ischemia degli arti inferiori, usando cellule stromali mesenchimali ottenute da staminali del cordone ombelicale.

Tali cellule hanno causato un processo di angiogenesi terapeutica, agevolando una rigenerazione dei tessuti più efficace. La ricerca si proponeva di dimostrare il buon esito della terapia contro l’ischemia basata sull’uso delle staminali del cordone ombelicale. Dopo i primi risultati positivi, verranno effettuate ulteriori sperimentazioni cliniche.

L’ischemia degli arti inferiori costituisce una malattia delle arterie periferiche. A causa della patologie moltissime arterie degli arti risultano occluse, fenomeno che causa una mancanza cronica di sangue nei tessuti. Chi è affetto da questa forma di ischemia soffre di dolori acuti, ulcere, cancrene e, nei casi più gravi, deve sottoporsi all’operazione di amputazione dell’arto. Un quarto dei malati non vive più di un anno dopo la diagnosi. Fino a oggi il trattamento più comune di questa patologia era rappresentato dalla somministrazione locale di fattori angiogenici, in grado di stimolare lo sviluppo dei vasi sanguigni. Le cellule staminali mesenchimali derivate dalle staminali del cordone ombelicale sono una grande speranza per i malati, per le loro proprietà immunosoppressive. Inoltre, possono rilasciare fattori pro-angiogenici.

Per questa sperimentazione, gli studiosi dell’università portoghese si sono serviti, infatti, di cellule staminali del cordone ombelicale, che sono state sottoposte a trattamenti specifici. Alle cavie malate di ischemia sono state iniettate per via intramuscolare queste staminali del cordone ombelicale. E’ stata analizzata la perfusione delle cellule nei tessuti e l’incremento della densità dei capillari.

I primi risultati della ricerca hanno mostrato che le cellule staminali del cordone ombelicale hanno funzionato da stimolo per l’angiogenesi, provocando un miglioramento della circolazione. Occorre dunque proseguire su questa strada, realizzando nuove sperimentazioni su modelli animali. In caso di successo, sarebbe completa l’elaborazione di una terapia, grazie alla quale si potrebbero salvare molte vite ed evitar tanti interventi di amputazione degli arti.

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