Primo nato in Spagna con la fecondazione assistita in vivo

In Spagna è stato dato alla luce il primo bambino nato grazie a una particolare tecnica in cui la fecondazione assistita avviene direttamente nell’utero (e non più in laboratorio).

Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

La nuova frontiera della fecondazione assistita è rappresentata da una nuova tecnica che agisce direttamente nell’utero materno. La clinica Ivi (Instituto Valenciano de Infertilidad) di Bilbao ha fatto nascere per la prima volta in Spagna un bimbo, grazie all’innovativa tecnica di fecondazione naturale, AneVivo, elaborata dall’azienda elvetica Anecova.

L’iter prevede che l’introduzione degli ovuli e degli spermatozoi, posti insieme in un dispositivo intrauterino, affinché la fecondazione e il conseguente sviluppo embrionale si realizzino nell’utero. Dopo, il dispositivo viene tolto e si selezionano gli embrioni ritenuti più adatti, che vengono nuovamente introdotti nell’utero. La tecnicia consente il libero passaggio di fluidi, nutrienti e altri componenti cellulari e non cellulari mediante una membrana porosa che permette l’interazione tra embrioni e ambiente materno. L’azienda Anecova ha immesso in commercio la tecnologia AneVivo in alcune strutture di fama internazionale. Ivi Bilbao è stato il primo centro a usarla, con un ruolo attivo anche nella sua implementazione.

La nuova metodologia dunque consente la fecondazione dell’embrione e lo sviluppo, da subito, nell’ambiente più adatto, praticamente in una situazione in cui luce, temperatura e nutrienti sono identici ai casi di concepimento naturale.

Fonte: ADN Kronos

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