Musica in gravidanza e neonati

La musica in gravidanza aiuta a far piangere di meno il neonato

La musica in gravidanza fa bene: cantare al pancione aumenta l’attaccamento tra madre e figlio e aiuta il neonato a tranquillizzarsi
Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

Una scoperta milanese prova il valore della musica in gravidanza e potrebbe far guadagnare ore di sonno a tanti neogenitori. Secondo la ricerca dell’Università di Milano, cantare al bambino mentre è nel grembo lo aiuterebbe a tranquillizzarsi una volta nato. Ai futuri genitori conviene quindi prepararsi sia allestendo la nuova cameretta sia riscaldando le ugole.

Lo studio ha coinvolto circa 170 neomamme, divise in due gruppi. Le donne del primo gruppo avevano cantato ninnenanne ai loro bambini sia durante la gravidanza sia dopo il parto. Le donne del secondo gruppo, invece, avevano cominciato a cantarle solo dopo il parto. Gli scienziati hanno misurato il tempo che i neonati passavano a piangere, scoprendo che quelli del primo gruppo piangevano meno.

Secondo i dati raccolti, i bambini che avevano ascoltato musica in gravidanza piangevano circa per il 18,5% del tempo. Quelli le cui mamme avevano cominciato a cantare solo dopo il parto, invece, piangevano per il 28,2% del tempo. I ricercatori hanno registrato una differenza ancora più marcata nei soggetti affetti da coliche e piccoli disturbi. In questi casi, infatti, i bambini del primo gruppo piangevano un quarto di quelli del secondo.

Gli scienziati hanno anche misurato l’attaccamento dei neonati alle madri. Hanno usato la cosiddetta Mother-to-Infant Bonding Scale. È una misurazione scientifica che tiene conto delle ore di sonno del bambino e del tempo che passa a piangere. Ad una settimana dal parto, i neonati del primo gruppo misuravano un livello di 1.96 contro uno di 1.28 del secondo gruppo.

La ricerca è comparsa sulla rivista Women and Birth. Gli autori affermano che le ninnenanne prima e dopo il parto avrebbero più di un effetto positivo. Aumenterebbero l’attaccamento tra madre e figlio e diminuirebbero il tempo passato a piangere. Diminuirebbero inoltre lo stress delle neomamme, con ulteriori benefici per i piccoli.

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