Metformina in gravidanza

Assumere metformina in gravidanza aumenta il peso del neonato

Uno studio ha esaminato l’impatto della metformina in gravidanza sullo sviluppo del bambino. Il farmaco potrebbe esporre ad aumenti di peso sopra la media

Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

I bambini le cui madri hanno assunto metformina in gravidanza risultano più pesanti alla nascita e dopo. È quanto rivela uno studio che ha seguito madri e figli per 12 mesi dopo il parto.

I risultati degli studi precedenti

Uno studio della Norwegian University of Science and Technology di Trondheim aveva già analizzato gli effetti del farmaco sul feto. La metformina è un farmaco per il trattamento del diabete di tipo 2. Le donne che avevano assunto metformina in gravidanza contro il diabete gestazionale avevano partorito neonati in media più pesanti. Inoltre, i bambini in questione all’età di 4 anni avevano un indice di massa corporea più alto.

Secondo lo studio, il tasso di bambini sovrappeso o obesi era più alto tra coloro esposti al farmaco in utero. I dati davano un 32% contro il 18% di coloro esposti al placebo. Eppure uno studio precedente aveva suggerito un effetto protettivo della metformina contro gli scompensi del metabolismo.

I nuovi risultati

Nel nuovo studio, il team della dottoressa Liv Guro Engen Hanem ha seguito 182 bambini. I ricercatori avevano prescritto metformina o placebo alle madri nel corso della gravidanza. I trattamenti erano iniziati nel primo trimestre ed erano continuati fino al parto.

In apparenza, l’assunzione di metformina in gravidanza non aveva avuto alcun impatto. Il peso dei neonati alla nascita era nella media, anche se il diametro della testa era maggiore. Le prime differenze di peso sono comparse intorno ai 6 mesi di età. La circonferenza della testa è invece tornata nella media entro il primo anno di età.

Lo studio ha dei limiti, poiché non ha tenuto conto dell’alimentazione seguita dai bambini. È però improbabile che la cosa avrebbe avuto un impatto rilevante sui dati. Ad ogni modo, lo studio andrà avanti fino agli 8 anni di età dei bambini.

Fonte: medpagetoday.com

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