Marcatura cellule staminali stromali

Individuato un modo per marcare le cellule staminali stromali

I ricercatori di Bonn hanno trovato un modo per marcare le cellule staminali stromali in vivo. Questo renderà più facile anche lo studio di altre cellule

Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

Fino ad oggi studiare le cellule staminali stromali era un problema. I ricercatori non avevano infatti modo di isolarle e seguirne i movimenti in vivo. Gli scienziati dell’Università di Bonn hanno risolto il problema, scoprendo come marcare le cellule staminali stromali. Questo consentirà di analizzare i loro schemi di distribuzione e le loro funzioni negli organismi viventi.

L’importanza delle cellule staminali stromali

Non poter studiare a fondo le cellule staminali stromali si stava dimostrando molto restrittivo. Le cellule in questione sono infatti decisive nello sviluppo della medicina rigenerativa. Tra le loro capacità ci sono quelle di diventare cellule delle ossa, adipose o cartilagine. In più, si pensa che giochino un ruolo essenziale nel processo di guarigione delle ferite. Potrebbero essere anche la chiave per comprendere fenomeni come la calcificazione vascolare nell’arteriosclerosi.

Per approfondire tutti questi punti era essenziale trovare un modo per analizzarle in un organismo vivente. Il team di ricercatori di Bonn ha quindi cercato delle informazioni genetiche presenti in queste cellule e inattive nelle altre. Le analisi hanno permesso loro di identificare il gene CD73.

Analisi dal vivo

I ricercatori hanno generato dei topi transgenici in cui il gene CD73 fosse fluorescente. Essendo il gene attivo soprattutto nelle cellule staminali stromali, la tecnica ha consentito loro di seguirne i movimenti in vivo.

L’approccio non è nuovo, ma fino ad oggi mancava un marker adeguato che consentisse di applicarlo alle cellule stromali. Grazie alla scoperta, invece, i ricercatori sono riusciti a isolare queste cellule dal midollo osseo e a dimostrarne le proprietà.

Nuove prospettive di ricerca

La nuova marcatura delle cellule staminali stromali apre una serie di prospettive di ricerca. Il gene CD73 pare infatti essere molto attivo anche in altre cellule del midollo osseo. Ciò potrebbe aiutare a dimostrare il ruolo delle cellule endoteliali sinusoidali nella maturazione e distribuzione delle cellule staminali ematopoietiche. Come le cellule staminali stromali, infatti, anche loro sono difficili da isolare e da seguire in vivo.

Fonte: uni-bonn.de/the-university

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