Malattie congenite e concepimento

Le malattie congenite nascono prima del concepimento

Il periodo preconcezionale inizia molto prima di quanto si creda ed è la chiave per ridurre il rischio di malattie congenite nel nascituro

Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

È noto come dieta e stile di vita di entrambi i genitori influenzino la salute del nascituro. Abitudini sbagliate possono addirittura diventare causa di malattie congenite. Uno studio dell’University College di Londra va però oltre. Secondo i ricercatori, il 96% delle donne inglesi in età fertile non sarebbe fisicamente pronta ad avere un figlio.

Caratteristiche del periodo preconcezionale

Di solito il periodo preconcezionale si aggira intorno ai 3 mesi. Si tratta del tempo che una coppia sana e fertile impiega per concepire. Lo studio guidato dalla dottoressa Judith Stephenson lo ridefinisce in tre modi.

I giorni necessari affinché spermatozoo e cellula uovo si incontrino.

Le settimane o i mesi che passano tra la decisione di avere un figlio e il concepimento.

I mesi o gli anni necessari per rimuovere dall’organismo tutti i fattori di rischio per il feto. Questi comprendono fumo, alcol, droghe, grasso in eccesso.

A seconda dello stato di salute della coppia, quindi, il tempo necessario per prepararsi al concepimento cambia. Ad esempio, se uno dei due ha problemi di obesità può durare anche anni. Se invece entrambi conducono uno stile di vita sano e sono fertili, può ridursi a poche settimane.

Lo studio

Il team di ricercatori ha studiato 509 donne in età fertile. I test hanno rivelato che il 96% di loro non è pronta per concepire. In alcuni casi la colpa è dello stile di vita, in altri mancano nutrienti fondamentali per il feto. Sono diffuse le carenze di ferro e di folato, entrambe possibili cause di malattie congenite.

Lo studio ha preso in considerazione tutti i fattori che potrebbero danneggiare il feto. Ha evidenziato come abuso di caffeina, dieta squilibrata e fumo possono causare cambiamenti cellulari e genetici nel feto. Ciò potrebbe portare il bambino a sviluppare allergie, problemi metabolici e talvolta anche cardiaci o neurologici.

Fonte: repubblica.it

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi unirti alla discussione?
Sentiti libero di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Calcola e digita il valore numerico *