Lupus neonatale

Lupus neonatale? È più blando di quello tradizionale

Il lupus neonatale è più blando della forma tradizionale. Uno studio italiano dimostra che gli anticorpi anti-SS-A propri della malattia tendono a sparire nell’arco di 9 mesi
Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

Una ricerca dell’Università Cattolica mostra che alcuni neonati possiedono anticorpi per combattere il lupus neonatale. In questo modo sono in grado di combattere gli anticorpi anti-SS-A, propri di malattie autoimmuni. Tutto ciò rende il lupus neonatale relativamente blando e fa in modo che i sintomi spariscano in breve tempo. Ciononostante, è necessario che le donne affette da lupus effettuino test di screening prenatale specifici. Solo così, si possono evitare le complicazioni comunque sempre presenti.

Il lupus neonatale si presenta quando la madre trasmette gli anticorpi anti-SS-A al feto, ma si sa poco altro. Per questo motivo, i ricercatori della Cattolica hanno analizzato i feti e i neonati nati da donne portatrici del lupus. Il team ha seguito 50 neonati tra il 2004 e il 2014, cui erano stati trasmessi gli anticorpi anti-SS-A. Hanno testato la presenza degli anticorpi a 3, 6 e 9 mesi.

Durante il primo mese di vita, molti neonati avevano sviluppato manifestazioni cliniche blande e transitorie. Buona parte di queste si sono risolte nell’arco dei 9 mesi dello studio. Inoltre, dei 50 neonati solo il 10% mostrava ancora tracce di anticorpi anti-SS-A. Ciò significa che nel 90% dei casi basta un follow-up di massimo 6 mesi. Per quanto riguarda i neonati affetti da una forma resistente, è invece ancora poco chiaro quanto debba essere lungo il monitoraggio.

Nonostante la relativa mitezza della forma neonatale, il lupus può comunque causare complicazioni nei bambini. I ricercatori hanno rilevato in 2 feti complicazioni cardiache, uno dei sintomi più comuni del lupus neonatale. Il 10% dei feti mostrava inoltre un’attività cardiaca anomala e molti altri avevano una conta anomala delle cellule del sangue.

Il 56% dei bambini aveva alti livelli di enzimi epatici a 3 mesi, percentuale calata al 50% a 6 mesi. Il 18% dei feti, invece, mostrava anomalie cerebrali non meglio identificate. Nonostante questo, nessun neonato soffriva di sintomi neurologici evidenti e le radiologie non evidenziavano malformazioni. Allo stesso modo, le eruzioni cutanee presenti alla nascita sono sparite in breve tempo.

Onde evitare problematiche relativamente blande ma comunque presenti, i medici consigliano appositi test di screening prenatale. Nel caso di madri portatrici di lupus o altre malattie autoimmuni, questo potrebbe aiutare a individuare certe problematiche per tempo.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi unirti alla discussione?
Sentiti libero di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Calcola e digita il valore numerico *