Birra in allattamento: un falso mito

L’assunzione di birra in allattamento: un falso mito

Secondo le tradizioni popolari, bere birra in allattamento aiuterebbe le neo mamme ad aumentare la produzione di latte. L’assunzione di birra, infatti, stimolerebbe la produzione di latte: ma quanto c’è di vero in questa affermazione? Ecco cosa pensano i medici in proposito!

Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

La gravidanza e la nascita del bebè sono due temi attorno ai quali gravitano da secoli luoghi comuni e falsi miti, spesso tramandati di generazione in generazione e radicati nel tempo. Secondo uno di questi luoghi comuni, bere birra in allattamento sarebbe consigliato in particolar modo alle neo mamme che hanno bisogno di aumentare la produzione di latte perché la bevanda avrebbe il ‘potere’ di stimolarla.

Ma cosa c’è dietro questa affermazione? E soprattutto, cosa c’è di vero?

Secondo il parere scientifico, bere birra in allattamento non è solo inutile, ma anche poco produttivo: non vi sono, ad oggi, fondamenti scientifici in grado di provare che l’assunzione di questa bevanda stimoli una maggiore produzione di latte. Inoltre, essendo la birra una bevanda alcolica, è comunque consigliato limitarne il consumo – così come tutte le altre bevande alcoliche – sia nel corso della gestazione che durante l’allattamento, perché la dieta di una neo mamma deve essere equilibrata e bilanciata.

Inoltre, l’assunzione di alcolici è caldamente sconsigliata, perché l’alcol può essere trasmesso dalla mamma al bebè attraverso il latte, e può provocare anche problemi di salute al neonato. Non a caso una delle malattie più gravi collegate agli eccessi è la Sindrome Alcolica Fetale, una patologia che può essere molto dannosa per il bambino.

Per essere certi di cosa fa bene al bambino e di cosa, invece, può essere dannoso, è sempre consigliato chiedere al proprio ginecologo oppure a personale esperto qualificato (ostetriche, medici), che sappia rispondere a tutte le domande ed a tutti i dubbi che possono sopraggiungere in gravidanza e dopo la nascita del bebè.

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