fertilità femminile post-cancro

Nuovi fondi in difesa della fertilità femminile post-cancro

Un nuovo studio sulla fertilità femminile mira a supportare le giovani donne che voglio avere un figlio dopo aver sconfitto un tumore

Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

Il Feinstein Institute for Medical Research riceverà $165.000 dollari per due anni dal National Institutes of Health. I finanziamenti saranno gestiti dalla professoressa Catherine Benedict e saranno destinati alla ricerca sulla fertilità femminile. Lo scopo è supportare le giovani donne che hanno sconfitto un tumore e che voglio farsi una famiglia. Molte di queste donne, infatti, vedono le loro possibilità di concepire ridotte se non annullate dai trattamenti contro il cancro.

Chemioterapia e fertilità femminile

Negli Stati Uniti vivono più di 400.000 giovani donne sopravvissute a un tumore. Molte di queste hanno problemi di infertilità e soffrono di menopausa precoce. Spesso la colpa è di trattamenti molto aggressivi, essenziali per la sopravvivenza della paziente ma letali per la sua fertilità.

Lo studio passato della dottoressa Benedict ha esaminato il grado di consapevolezza delle pazienti. È emerso che poche di queste giovani donne hanno le idee chiare. Molte di loro non conoscono le opzioni a disposizione per chi vuole farsi una famiglia dopo chemioterapia e radioterapia. Spesso sono colte di sorpresa dal costo dei trattamenti per la fertilità. Altre non sanno della menopausa precoce.

I nuovi fondi aiuteranno la dottoressa ad elaborare nuovi strumenti per tutelare la fertilità femminile dopo un tumore.

Ripartire dopo il cancro

Il team della dottoressa ha raccolto di dati di decine di giovani donne sottoposte a trattamenti contro il cancro. Li useranno per creare uno strumento che aiuti queste giovani donne a capire come farsi una famiglia dopo il tumore.

Molte delle ricerche in corso si concentrano sulla necessità di informare le donne prima di chemioterapia e radioterapia. Purtroppo gran parte delle pazienti sono troppo concentrate sulla mera sopravvivenza per riflettere seriamente sulla propria fertilità. Secondo la dottoressa, il momento migliore per muoversi sarebbe subito dopo la fine dei trattamenti. Per questo motivo, il suo studio si concentrerà proprio su questa fase.

Fonte: theislandnow.com

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