Miti fecondazione in vitro

4 falsi miti sulla fecondazione in vitro

La diffusione della fecondazione in vitro ha fatto nascere una serie di falsi miti, alcuni dei quali basati su notizie vere ma obsolete

Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

La fecondazione in vitro è una delle tecniche di fecondazione assistita più comuni. È quindi normale che circolino molti falsi miti a riguardo, alcuni basati su concetti ormai obsoleti. Questa carrellata ti permetterà di scoprire quali paure sono ingiustificate e che quali sono i veri rischi della pratica.

Andrà a finire con un parto gemellare

Negli scorsi anni era comune che le fecondazioni in vitro si concludessero con parti gemellari, alcuni dei quali spettacolari. Ciononostante, IVF non è sinonimo di coppie – o triplette – di gemelli.

Gli ormoni spingono il corpo a far maturare più ovociti insieme, questo è vero. La fecondazione, però, avviene in vitro. I medici possono quindi impiantare uno o più embrioni, a seconda delle condizioni fisiche della paziente. Di solito, i medici preferiscono impiantare massimo due embrioni, onde ridurre i rischi legati a una gravidanza multipla.

Funziona sempre

Purtroppo la fecondazione in vitro aumenta le probabilità di concepire, ma non garantisce certezze. Soprattutto sopra i 35 anni, il tasso di successo risulta ben lontano dal 100%. Sotto i 35 anni rimane incinta il 47% delle donne che si sottopone a cicli di IVF; tra i 35 e i 39 ce la fa solo il 40%; dopo i 40 anni, rimangono incinte solo il 22% delle donne che ricorrono alla fecondazione in vitro.

Gli ormoni ti mandano fuori di testa

Gli ormoni per stimolare le ovaie possono essere iniettati o ingeriti. Di solito le iniezioni hanno meno effetti collaterali rispetto alle capsule, anche se non nulli. Gli ormoni provocano infatti affaticamento, mal di testa e altri piccoli disagi. A volte agiscono anche sull’umore, ma gli effetti non sono necessariamente devastanti come alcune donne temono.

Durante i cicli di IVF è normale sentirsi ansiose e un poco depresse, anche a causa delle tensioni legate al momento in sé. I bassi livelli di estrogeni sono inoltre legati a irritabilità e nausea. Gli effetti sono temporanei.

Mai congelare gli embrioni

Alla fine di un ciclo di fecondazione in vitro, è comune che rimangano degli embrioni non utilizzati. La coppia può decidere di congelarli, in modo da impiantarli in un secondo momento. Alcuni si chiedono però che effetto ciò abbia sull’integrità degli embrioni. Se impiantati, il bambino che ne risulterà sarà sano? La risposta è sì.

Il congelamento non danneggia in nessun modo gli embrioni. La tecnica usata consente di evitare le cosiddette bruciature da freddo, che in condizioni normali rovinerebbero i tessuti.

Fonte: huffingtonpost.ca

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi unirti alla discussione?
Sentiti libero di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Calcola e digita il valore numerico *