Fecondazione in vitro con tre genitori

Via libera alla fecondazione in vitro con tre genitori in UK

A dicembre 2017 potrebbe nascere il primo bambino europeo concepito mediante la fecondazione in vitro con tre genitori
Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

L’Università di Newcastle ha ricevuto il via libera per la fecondazione in vitro con tre genitori. A dicembre 2016, gli autori della tecnica avevano confermato la possibilità di utilizzare la tecnica sull’uomo. Oggi arriva per loro l’autorizzazione a procedere con il primo trattamento nel Regno Unito. Si avvicina quindi il momento per il primo figlio di tre genitori in Europa.

In dicembre la Human Fertilisation and Embryology Authority aveva concesso a Newcastle di valutare i singoli casi sui quali usare la tecnica. L’Università aveva quindi iniziato a cercare donatrici di ovuli in salute e sotto i 35 anni. Oggi arriva invece la licenza necessaria per applicare la procedura a chi ne ha fatto richiesta. Il primo bambino con tre genitori europeo potrebbe quindi nascere intorno a Natale 2017.

Gli scienziati di Newcastle hanno scoperto come sostituire il DNA mitocondriale difettoso di un ovulo con quello di una donatrice. La tecnica prevede il trapianto del DNA della madre dentro l’ovulo di una donatrice, svuotato in precedenza. Si ottiene così un ovulo con i mitocondri di una persona e il nucleo di un’altra. In questo modo si possono prevenire patologie come la distrofia muscolare, trasmissibili per via materna tramite il DNA presente nei mitocondri.

La fecondazione in vitro con tre genitori non è una novità. A inizio 2017 è stato annunciato che il primo bambino con tre genitori è sano. Il bimbo è però nato in Messico, dove non ci sono leggi che impediscano la procedura. Il Regno Unito è il primo paese a consentire la tecnica in maniera esplicita, nonostante le tante campane contro la decisione.

La tecnica è controversa, in quanto crea è un individuo con il DNA di tre persone, di cui due madri. Inoltre ci sono conseguenze poco chiare, come ad esempio la possibilità di creare nuove anomalie genetiche trasmissibili. Diversi scienziati temono quindi le ripercussioni sul genoma umano nel lungo periodo. Gli autori dello studio mettono però in evidenza le tante possibilità aperte da questa tecnologia, che consentirà di nascere sani a migliaia di bambini.

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