Eccesso di grassi in gravidanza

Eccesso di grassi in gravidanza? Più rischi di cancro per i figli

L’ eccesso di grassi in gravidanza aumenta il rischio di tumore al seno nelle tre generazioni successive. Una leggerezza che si ripercuote su tutto l’albero genealogico

Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

Diversi studi hanno già provato la pericolosità dell’eccesso di grassi in gravidanza. Secondo la professoressa Leena Hilakivi-Clarke, gli effetti si ripercuoterebbero addirittura nelle 3 generazioni successive. Una dieta troppo grassa aumenterebbe infatti il rischio di tumore al seno nelle figlie, nelle nipoti e nelle bisnipoti delle puerpere.

Lo studio

Una dieta ricca di grassi è legata all’aumento dei livelli di infiammazione. Più di uno studio ha provato la correlazione tra alti livelli di infiammazione e aumento del rischio di tumore al seno. Lo studio in questione, però, ha analizzato le ripercussioni anche su un’eventuale prole.

Era già noto che le topoline gravide nutrite con molti grassi hanno più probabilità di avere una prole con dei problemi. A partire dal secondo trimestre, gli scienziati hanno alimentato le cavie con alimenti ricchi di grassi. Hanno quindi osservato non solo i cuccioli delle topoline, ma anche le generazioni successive.

Il team ha scoperto che un eccesso di grassi in gravidanza è collegato a una seconda generazione di cavie più soggetta a tumori. La vulnerabilità, però, si trasmette anche nella terza e nella quarta generazione. Tutte le femmine discendenti delle cavie alimentate a grassi, quindi, sono a rischio tumore al seno.

Questione di cambiamenti genetici

Dall’analisi genetica è emerso che la seconda generazione di cavie, quindi la prole, presentava un gran numero di cambiamenti nei geni. Questi stessi cambiamenti erano presenti anche nella quarta generazione, quindi nelle bisnipoti della prima generazione nutrita a grassi.

Le anomalie interessavano geni legati allo sviluppo di tumori al seno, ma anche a una maggiore resistenza ai chemioterapici. Mutazioni non presenti nelle discendenti di cavie nutrite con lo stesso numero di calorie, ma con meno grassi.

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