Conservazione del cordone ombelicale

Il cordone ombelicale salva un uomo dalla leucemia

Il sangue cordonale ha salvato la vita di un uomo statunitense. Il paziente aveva già cercato un donatore di midollo osseo, senza successo

Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

Oggi Chris Lihosit è vivo grazie al sangue del cordone ombelicale. L’uomo di Seattle soffriva di leucemia dal 2015. L’unica sua possibilità di salvezza era trovare un donatore di midollo compatibile, un donatore che però non c’era. Ecco però che la salvezza arriva da un trial sugli effetti del sangue cordonale contro il cancro.

1 su 10 milioni

La ricerca di un donatore di midollo osseo è una corsa contro il tempo, talvolta senza successo. Affinché il trapianto abbia successo, è necessario trovare un profilo il più possibile compatibile. Solo così le sue cellule staminali attecchiranno nel nuovo organismo. L’alternativa migliore sarebbe usare le cellule staminali del cordone del paziente, ma sono ancora pochissimi coloro che scelgono di conservarlo.

Nel caso di Chris, c’era solo un donatore compatibile su 10 milioni di iscritti al registro mondiale dei donatori. Viveva nell’Europa orientale e, una volta contattato, dichiarò di non poter eseguire la donazione. Apparentemente era tutto finito per l’uomo.

Sangue cordonale contro il cancro

L’unica speranza per Chris era un trial clinico del Seattle Cancer Care Alliance. Il trial prevedeva l’uso di sangue cordonale donato per il trattamento del cancro. Una procedura ancora in parte sperimentale, basata sull’espansione delle cellule staminali in laboratorio. In questo modo è stato possibile aumentarne il numero e usare un solo campione per più persone.

I medici hanno prelevato il sangue cordonale alla nascita del bambino, facendolo rientrare nel misero 5-10% che viene salvato dalla spazzatura. Una volta trattato il sangue, i medici hanno effettuato il trapianto di cellule staminali su Chris. A 8 mesi dalla diagnosi, il cancro di Chris è stato dichiarato in recessione.

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