Fratture in gravidanza

Team medici multidisciplinari contro le fratture in gravidanza

Per le fratture in gravidanza l’ortopedico non basta. La futura mamma ha bisogno dell’intervento di un intero team di specialisti
Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

Secondo il dottor Nirmal Tejwani, la cura delle fratture in gravidanza richiede un team di specialisti in vari settori. Infatti, i cambiamenti dovuti alla gestazione influenzano anche eventuali trattamenti ortopedici. Cambia la scelta dei farmaci da prescrivere, così come se intervenire chirurgicamente oppure no.

In caso di fratture in gravidanza, il medico deve conoscere in maniera approfondita la fisiologia e l’anatomia materna. Diventa inoltre fondamentale comprendere tutte gli eventuali rischi legati alle radiazioni o all’uso di alcuni farmaci. Tecniche chirurgiche che non darebbero problemi in altre circostante, in gravidanza possono essere rischiose per mamma e bambino.

Quando si interviene su delle fratture in gravidanza, l’ortopedico si prende carico di due vite. Il monitoraggio fetale prima e dopo qualsiasi procedura chirurgica è quindi il minimo. Nonostante la grande attenzione data alla salute del feto, la priorità va però sempre alla madre. Là dove possibile, il medico rimanda l’intervento a dopo il parto, così da minimizzare il rischio. Altre volte, è necessario anticipare il parto, così da intervenire.

Comparando i dati di chi ha subito fratture in gravidanza con quante non hanno avuto incidenti, emergono alcune differenze sostanziali. In primo luogo, le donne del primo gruppo partoriscono in media prima: il 17% partorisce tra la 24a e la 33a settimana, contro il 3% normale; il 31% partorisce alla 37a settimana, contro il normale 3%.

La maggior parte dei traumi ortopedici in gravidanza sono causati da incidenti stradali. Circa il 64% percento delle donne incinte ferite in tali occasioni non indossavano la cintura di sicurezza. In alcuni casi l’incidente ha provocato traumi sia nella madre che nel feto.

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