La gravidanza settimana per settimana, il cordone ombelicale e tutti i consigli utili per chi vuole diventare mamma.

Conservazione cordone ombelicale - GuidaIl cordone ombelicale ha un ruolo fondamentale durante la gravidanza, consente infatti lo scambio di nutrienti tra la mamma e il bambino ed è da sempre citato, anche in senso lato, per indicare quella speciale connessione tra madre e figlio che si crea durante i mesi della gravidanza. In questa pagina vedremo passo dopo passo tutte le fasi principali della gravidanza e ci concentreremo anche sulla cura del cordone ombelicale e del tralcio ombelicale dopo la nascita del bambino. Ricordate che dopo la nascita del bambino il cordone ombelicale ha assolto la sua funzione primaria ma è ancora una importante fonte di cellule staminali che possono essere prelevate e conservate (è quella che comunemente viene chiamata la conservazione del cordone ombelicale). Ma ora vediamo le diverse fasi della gravidanza, da prima del concepimento sino alla nascita del bebè.

Prima del concepimento: alimentazione, fumo, alcool


Quanto più un organismo è in salute tanto più riuscirà a sopportare un evento bellissimo ma fisicamente impegnativo come quello della gravidanza. Una alimentazione sana, corretta e bilanciata è la chiave per preparare l’organismo a una gravidanza e garantire al feto un ambiente ottimale dove crescere in salute. Il rapporto peso/altezza della donna è infatti un elemento importante, da valutare fin da prima del concepimento: le donne sottopeso infatti hanno più probabilità di dare alla luce bambini con lo stesso problema mentre le donne sovrappeso sono maggiormente esposte a un gran numero di complicazioni tra cui difficoltà respiratorie, aborto spontaneo o diabete gestazionale.

Oltre ad essere sempre nocivo alla salute, il fumo si caratterizza come un vero e proprio pericolo durante la gravidanza, con effetti negativi sullo sviluppo fisico del feto e l’aumento del rischio di malformazioni congenite. Anche l’abuso di alcool è una grave minaccia al corretto sviluppo del feto, causando in molti casi ritardo mentale e un insufficiente sviluppo fisico.

La gravidanza settimana per settimana


Prima settimana di gravidanza
È la settimana della comparsa delle mestruazioni. Se il progetto è quello di “mettere in cantiere” un bambino è bene sottoporsi a una serie di esami preconcezionali per verificare che il vostro organismo sia pronto ad accogliere una nuova vita.
Seconda settimana di gravidanza
È la settimana di attesa dell’ovulazione, che di norma di verifica tra i 16 e i 12 giorni prima dell’inizio del successivo flusso mestruale: calcolatrice alla mano! In questa settimana dovreste inoltre ricevere i risultati dei vostri esami, verificando così se in passato si è avuta una delle malattie potenzialmente pericolose per il corretto sviluppo del feto, come Rosolia, Toxoplasmosi o Citomegalovirus.
Terza settimana di gravidanza
È la settimana in cui avviene l’ovulazione e in cui, se tutto procede come previsto, avviene quindi anche la fecondazione: siete incinta! Ma forse ancora non lo sapete…
Quarta settimana di gravidanza
L’ovulo fecondato si attacca alla parete dell’utero e prende il nome di embrione, un organismo pluricellulare le cui cellule cominciano a moltiplicarsi. Alla fine di questa settimana sarà il periodo ideale per effettuare un test di gravidanza, e sapere così se siete incinta oppure no.
Quinta settimana di gravidanza
Il cuore, il cervello e la placenta e il cordone ombelicale incominciano a formarsi proprio in questa settimana, mentre la mamma viene sottoposta a tutti gli esami del sangue necessari ad accertare il suo stato di salute. L’embrione misura ora cinque o sei millimetri.
Sesta settimana di gravidanza
Il cuore del bambino incomincia a battere. Durante questa settimana, al massimo nel corso di quella successiva, avrete programmato la vostra prima ecografia.
Settima settimana di gravidanza
Arti e bocca cominciano a formarso: il bambino cresce!
Ottava settimana di gravidanza
La testa del bambino comincia a crescere e a diventare più grande, si formano anche le dita di mani e piedi e le orecchie.
Nona settimana di gravidanza
Il bambino si muove, ma la mamma non riesce ancora a sentirlo.
Decima settimana di gravidanza
È a partire da questa settimana che si incomincia a parlare di feto. Il corpo del bambino è più lungo e così i suoi arti. Durante questa settimana vengono solitamente prescritti altri esami e una nuova ecografia, grazie alla quale il ginecologo sarà in grado di datare il concepimento e di comunicare la probabile data del parto: parte il conto alla rovescia!
Undicesima settimana di gravidanza
Si formano le unghie e i genitali. A partire dalla undicesima settimana di gravidanza e fino alla tredicesima è possibile effettuare il Test integrato per diagnosticare eventuali anomalie cromosomiche, come la a Trisomia del cromosoma 18 o Sindrome di Down.
Dodicesima settimana di gravidanza
Il bambino ha ora un profilo definito e riesce ad aprire la bocca.
Tredicesima settimana di gravidanza
Il bambino ha sviluppato le capacità di deglutizione e minzione, gli arti sono completamente formati e potreste anche sentirlo dare i primi calcetti alla mamma!
Quattordicesima settimana di gravidanza
Si sviluppano occhi e corde vocali
Quindicesima settimana di gravidanza
Il bambino è in grado di succhiarsi il pollice. A partire da questa settimana e fino alla diciottesima è possibile eseguire l’amniocentesi, per escludere l’eventualità di malattie cromosomiche come Fibrosi cistica o sindrome di Down. Si tratta di un esame invasivo che si effettua attraverso il prelievo di una piccola quantità di liquido amniotico e che viene generalmente consigliato alle donne di età superiore ai 35 anni, oppure a coloro che hanno riscontrato malattie genetiche in famiglia.
Sedicesima settimana di gravidanza
Il bambino cresce velocemente: il battito cardiaco si fa più forte, cresco capelli, ciglia e sopracciglia.
Diaciassettesima, diciottesima e diciannovesima settimana di gravidanza
Il bambino acquisisce coordinazione e la mamma potrebbe cominciare a percepirne i movimento proprio a partire da queste settimane. A partire dalla diciannovesima settimana di gravidanza è possibile sopporsi alla ecografia morfologica. Questo esame serve a diagnosticare eventuali malformazioni del feto.
Ventesima settimana di gravidanza
Il bambino si muove molto di più. Le orecchie hanno quasi raggiunto la loro posizione.
Ventunesima settimana di gravidanza
La pelle del bambino si riveste di uno strato protettivo che lo proteggerà dalle screpolature. E’ questa la settimana giusta per sottoporsi alla terza tornata di esami completi.
Ventitreesima e ventiquattresima settimana di gravidanza
Le orecchie del bambino ora funzionano ed è in grado di sentire voce della mamma e di percepire gli stimoli esterni. In queste settimane il bambino diventerà molto più attivo.
Venticinquesima e ventiseiesima settimana di gravidanza
Il bambino è ora in grado di percepire la luce e di reagire ai rumori esterni. In questo periodo potresti doverti sottoporre a un nuovo ciclo di esami di routine.
Ventisettesima, ventottesima e ventinovesima settimana di gravidanza
Il bambino è in grado di aprire e chiudere gli occhi, i polmoni si stanno formando completamente
Trentesima e trentunesima settimana di gravidanza
Le unghie di mani e piedi crescono, il bambino cresce rapidamente e il suo peso aumenta.
Trentaduesima settimana di gravidanza
Continua la maturazione dei polmoni
Trentatreesima settimana di gravidanza
Il peso del bambino aumenta di trenta grammi ogni giorno e ha sempre meno spazio per muoversi. Percepisce sempre meglio i suoni e le voci.
Trentaquattresima e trentacinquesima settimana di gravidanza
Il bambino si posizione con la testa verso il basso: ci siamo quasi!
Trentaseiesima e trentasettesima settimana di gravidanza
Il bambino cresce rapidamente, la sua pelle si fa più rosea e i depositi di grasso aumentano.
Dalla trentottesima alla quarantesima settimana di gravidanza
Ci siamo! Il travaglio potrebbe iniziare da un momento all’altro.

Il cordone ombelicale


Fondamentale per la vita del bambino all’interno dell’utero, il cordone ombelicale viene poi tagliato al momento della nascita, quando ormai ha completamente assoltto alla sua funzione. È a questo punto che è possibile prelevare dal cordone ombelicale le cellule staminali da destinare alla conservazione (conservazione cordone ombelicale). Dopo il taglio del cordone i vasi sanguigni presenti nell’obelico si trombizzano e il moncone di quello che era il cordone ombelicale si secca e cade entro pochi giorni dalla nascita, generalmente tra il quinto e il quattordicesimo giorno di vita del bambino, lasciando quella cicatrice che chiamiamo ombelico.

La cura del cordone ombelicale

Il moncone ombelicale, sino al momento della caduta, deve essere mantenuto pulito e asciutto. È importante ricordarsi di toccarlo sempre con le mani pulite e di cambiare regolarmente la garza che lo ricopre. Sul sito del Ministero della Salute sono presenti alcuni consigli pratici per l’igiene e la cura del cordone ombelicale, o meglio del moncone ombelicale. Per favorire il distacco del tralcio del cordone ombelicale vi sono diverse tecniche, più o meno consigliate a seconda dei punti nascita. Tra queste le più consigliate prevedono di:

 – Esporre il moncone all’aria, avvolgendo il tralcio soltanto in una garza sterile protettiva. E’ importante che questa tecnica venga messa in atto esclusivamente quando le condizioni igienico-ambientali sono buone e sotto controllo
– Medicare il tralcio ombelicale fino a due o tre volte al giorno con soluzioni antisettiche delicate e specifiche per neonati oppure con antisettici in polvere.
– Applicare alcol etilico a basso volume (massimo 60° o 70°) senza mai esagerare con dosi e frequenza delle medicazioni. Questa pratica è consigliata in parte per l’azione antisettica dell’acol ma soprattutto per l’effetto essiccante che l’alco provoca con la sua evaporazione.
– Una tecnica “dolce” (letteralmente) prevede di cospargere quotidianamente la zona interessata con zucchero salicinato, una miscela di zucchero a velo al 97% e acido salicilico al 3%, che ha effetto antisettico.

Il Ministero avverte inoltre che se il tralcio del cordone ombelicale non si distacca dopo un periodo di venti giorni è necessario rivolgersi al personale sanitario per verificare l’eventuale presenza di infezioni.

Fonte immagine: Dhini van Heeren