Conservazione cellule staminali cordonali - La donazione pubblica

Cellule staminali cordone ombelicale: donazione, gestione pubblica e normativa


Alla nascita del bambino è possibile scegliere a favore della donazione delle cellule staminali del cordone ombelicale. In questo caso il campione prelevato sarà conservato all’interno di una banca cordone ombelicale pubblica e non sarà considerato di proprietà del donatore o della famiglia. Il campione sarà messo a disposizione della comunità e verrà assegnato al primo paziente compatibile che ne farà richiesta. Si tratta di un gesto di altruismo certamente ammirevole, da compiersi in seguito a una procedura ben definita che prevede:

  • consenso informato alla donazione

I genitori sono cioè invitati a sottoscrivere un documento in cui dichiarano la propria volontà di procedere con la donazione e il proprio consenso ad effettuare sul campione di cellule staminali prelevato tutti i test genetici e di laboratorio previsti dalla legge per accertare la qualità del campione prima della conservazione presso le strutture pubbliche.

  • Colloqui con il personale ostetrico dell’ospedale e compilazione di un documento sull’anamnesi famigliare.
  • Esecuzione degli esami del sangue e delle analisi obbligatorie per legge.
  • Dopo sei e dodici mesi dal parto nuove analisi del sangue per la madre e nuova anamnesi familiare.

La normativa base che regola la donazione e la conservazione cordone ombelicale è il decreto 18 novembre 2009 del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, che all’articolo 2 recita:

1. È consentita la conservazione di sangue da  cordone  ombelicale donato per uso allogenico a fini solidaristici ai sensi dell’art.  3, comma 3, legge n. 219/2005.
2. È consentita la conservazione di sangue da  cordone  ombelicale per uso dedicato al neonato con patologia in atto  al  momento  della nascita o evidenziata in  epoca  prenatale,  o  per  uso  dedicato  a consanguineo con patologia  in  atto  al  momento  della  raccolta  o pregressa,  per  la  quale   risulti   scientificamente   fondato   e clinicamente appropriato l’utilizzo di cellule  staminali  da  sangue cordonale, previa presentazione di  motivata  documentazione  clinico sanitaria.
3. È altresì consentita la conservazione  di  sangue  da  cordone ombelicale per uso dedicato nel caso di famiglie a rischio  di  avere figli affetti da malattie  geneticamente  determinate  per  le  quali risulti   scientificamente   fondato   e   clinicamente   appropriato l’utilizzo  di  cellule  staminali  da   sangue   cordonale,   previa presentazione di motivata documentazione clinico sanitaria rilasciata da parte di un medico specialista nel relativo ambito clinico.
7. La  conservazione  del  sangue  da  cordone  ombelicale  ad  uso autologo-dedicato può essere  consentita  nel  caso  di  particolari patologie non ancora ricomprese nell’elenco di cui all’allegato 1, ma per le  quali  sussistano  comprovate  evidenze  scientifiche  di  un possibile  impiego  di  cellule  staminali  del  sangue  da   cordone ombelicale anche nell’ambito di  sperimentazioni  cliniche  approvate secondo  la  normativa   vigente,   previa   presentazione   di   una documentazione rilasciata  da  un  medico  specialista  nel  relativo ambito  clinico.   Il   responsabile   della   Banca   autorizza   la conservazione del sangue da cordone ombelicale sentito il  parere  di un apposito gruppo tecnico multidisciplinare  coordinato  dal  Centro nazionale trapianti, con oneri a carico del S.S.N.
9. È autorizzata l’esportazione di campioni di sangue  da  cordone ombelicale per uso personale ai fini della loro conservazione  presso banche operanti all’estero  secondo  quanto  previsto  dall’ordinanza ministeriale del 26 febbraio 2009.

È importante sapere che in alcuni casi, pur avendo seguito la procedura richiesta ed avendo svolto tutte le analisi necessarie, al momento del parto la donazione potrebbe non essere possibile. Il sistema pubblico di raccolta del cordone ombelicale in molti casi non è infatti attivo ventiquattr’ore su ventiquattro e sette giorni su sette ma soltanto dal lunedì al sabato e non durante le ore notturne. Può quindi accadere che, se il parto si verifica al di fuori degli orari di operatività delle strutture pubbliche di donazione, il cordone ombelicale non possa essere raccolto e conservato.