Conservazione privata del cordone ombelicale

Conservazione cordone ombelicale tramite biobanca privata


Conservazione cordone ombelicale - GuidaOgni mamma alla nascita del suo bambino ha l’opportunità di scegliere. Conservazione cordone ombelicale: si o no? Scegliere la donazione oppure la conservazione cellule staminali privata?

Ma che cosa si intende per conservazione cordone ombelicale tramite biobanca privata? Cosa consente di fare e quali opportunità offre rispetto alla donazione tramite strutture pubbliche?

Conservare privatamente le cellule staminali cordonali implica affidarsi ad una biobanca del cordone ombelicale con sede all’estero.

La legge italiana infatti non consente la presenza sul territorio Italiano alle sedi di banche private ma consente  (ordinanza del ministero della Salute del 26 febbraio 2009) la conservazione privata attraverso l’esportazione del campione di cellule staminali presso una struttura estera, previa autorizzazione del Ministero della Salute.

Tale autorizzazione viene rilasciata dopo pochi semplici passaggi:

  • durante l’ultimo trimestre di gravidanza la direzione sanitaria dell’ospedale prescelto per il parto sottoporrà i genitori ad un breve questionario per verificare che la famiglia sia al corrente di pro e contro sul tema conservazione cordone ombelicale e cellule staminali e della possibilità di donazione e per chiedere alla famiglia di riconfermare il proprio consenso alla raccolta del campione e alla sua conservazione tramite una struttura privata.
  • Dopo la trentaseiesima settimana vengono effettuati analisi del sangue per accertare la negatività ai markers di HIV e epatite di tipo B.
  • Viene infine verificata dalla direzione sanitaria dell’ospedale la conformità del kit di raccolta e trasporto del campione alla banca privata.

La banca cordone ombelicale conserverà il campione di sangue cordonale contenente cellule staminali dopo le adeguate analisi e procedure (vedi Conservazione cordone ombelicale: come funziona).
Il campione può essere conservato per oltre vent’anni durante i quali, è stato dimostrato scientificamente, conserverà inalterate vitalità e proprietà proliferative delle cellule staminali. Durante questo periodo di tempo le cellule staminali conservate sono di proprietà del genitori del bambino fino a che non sarà maggiorenne. Comunque sia il bambino potrà disporre sempre di un campione compatibile al 100% con lui in caso di necessità di un trapianto autologo. Il campione inoltre potrà essere utilizzato in un familiare del donatore (trapianto allogenico intra familiare): il campione ha infatti  percentuali di compatibilità fino al 50% con i genitori e fino al 25% con i fratelli (le percentuali di compatibilità decrescono all’aumentare del grado di parentela). Secondo i dati dell’European Group for Bone and Marrow Transplantation è proprio quest’ultimo il caso che si verifica più spesso.

Conservazione cordone ombelicale – Prima del prelievo: dettagli su procedure autorizzative ed esami necessari per la conservazione del cordone ombelicale presso una banca privata

È opportuno prendere la decisione di conservare le cellule staminali del cordone ombelicale almeno uno o due mesi prima rispetto alla data prevista del parto, in modo da avere tutto il tempo di completare con agio le semplici procedure burocratiche richieste per la conservazione del cordone ombelicale e di sottoporsi agli esami clinici necessari. Tuttavia, in casi eccezionali, è generalmente possibile completare la procedura anche in tempi più brevi.

Conservazione cordone ombelicale: ecco nel dettaglio tutto ciò che occorre

Una volta scelta la conservazione del cordone ombelicale e la struttura cui affidarsi, sarà necessario richiedere all’azienda ospedaliera l’autorizzazione alla esportazione del campione di sangue da cordone ombelicale. Generalmente questa operazione può essere fatta recandosi presso la segreteria della Direzione Sanitaria dell’ospedale, dove sarà consegnato ai futuri genitori un modulo che dovrà essere compilato e firmato.

Al modulo dovranno inoltre essere allegati i referti degli esami effettuati nell’ultimo mese di gravidanza. Gli esami richiesti per la conservazione del cordone ombelicale sono: HbsAg, HBsAb, HBcAb, HBeAg, HBeAb, anti-HCV, anti HIV 1 e 2. Verrà inoltre richiesto di allegare al modulo di richiesta di esportazione del campione per conservazione cordone ombelicale le certificazioni relative al kit di raccolta (che deve essere conforme ai requisiti previsti in materia di spedizione e trasporto di materiali biologici – Circolare del Ministero della Salute n. 16 del 20 luglio 1994 e n. 3 dell’8 maggio 2003) e la documentazione inerente la procedura da seguire per la raccolta e il confezionamento del campione di sangue del cordone ombelicale raccolto: si tratta di istruzioni che la biobanca prescelta avrà provveduto a consegnare alla famiglia insieme al kit di raccolta.

I futuri genitori che hanno scelto la conservazione del cordone ombelicale dovranno inoltre effettuare una seduta di counselling, un incontro in cui il personale sanitario avrà cura di fornire informazioni sulla raccolta, la conservazione e l’utilizzo delle cellule staminali da sangue del cordone ombelicale.

Alcune strutture ospedaliere richiedono inoltre il pagamento di un ticket per il servizio di prelievo del sangue del cordone ombelicale.

Conservazione cordone ombelicale – Dopo la conservazione: informazioni sul rientro del campione in Italia in caso di necessità

Tra le domande più frequentemente poste dalle famiglie che hanno scelto la conservazione del cordone ombelicale vi è quella riguardante la possibilità di reimportare in Italia ed utilizzare, in caso di necessità, il campione di sangue del cordone ombelicale prelevato e conservato presso la biobanca.

A questo proposito è stata l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ad interpellare direttamente il Centro Nazionale Trapianti, il quale ha confermato che non vi è possibilità di escludere l’impiego di campioni di cellule staminali del cordone ombelicale conservati presso biobanche all’estero. L’unico requisito necessario è, naturalmente, che i campioni conservati rispettino i requisiti di legge.

La possibilità di fare rientrare in Italia il campione di cellule staminali del cordone ombelicale conservate presso una biobanca estera è dunque assicurata sia dalle disposizioni di legge sia dalla massima autorità sul tema dei trapianti nel nostro Paese. A proposito delle disposizioni di legge è bene sapere che conservazione cordone ombelicale e circolazione dei campioni di staminali sono argomenti regolati da specifiche direttive Europee (2004/23/CE e 2006/17/CE) e da leggi italiane (Decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 191 -“d.lgs. 191/2007”- e dal decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 16 in attuazione delle direttive 2004/23/CE e 2006/17/CE).