Cellule staminali cordone ombelicale - Le analisi cliniche sul campione

Conservazione cordone ombelicale: ecco come avviene il prelievo del sangue del cordone, ricco di cellule staminali, dopo la nascita del bambino


Le cellule staminali vengono prelevate dalla vena ombelicale al momento della nascita dal personale ostetrico attraverso un ago di grosso calibro che trasferisce il sangue in una sacca ematica contenente un agente anticoagulante. È molto importante sottolineare che la procedure di raccolta per la conservazione cordone ombelicale, o meglio del sangue cordonale, è un procedimento del tutto sicuro e indolore sia per la madre che per il neonato.

raccolta cellule staminali cordone ombelicale

Dopo che è stato raccolto, il campione  viene  sottoposto a una serie di analisi che ne verificano la  qualità in termini di cellule contenute e di volume e che escludono la presenza di batteri, che potrebbe compromettere la conservazione. All’analisi seguono altri trattamenti, in alcune strutture eliminano ad esempio i globuli rossi e il plasma mentre altre conservano il sangue cordonale in toto, in modo da mantenere la frazione di cellule mononucleate, al cui interno sono presenti le staminali.

Il campione di sangue cordonale è ora pronto ed è possibile procedere con la vera e propria conservazione. Il campione, viene infatti  preparato alla crioconservazione (cioè alla conservazione tramite congelamento) miscelandolo con un agente crio protettivo che impedisce la formazione di ghiaccio (solitamente l’agente utilizzato è dimetilsolfossido). Il campione, viene poi inserito in un container (una specie di freezer) e portato alla temperatura di -196°C tramite l’azione di azoto in forma liquida o di vapore. E’ a questa temperatura che il campione verrà conservato negli anni a venire.

cellule staminali cordone ombelicale - la conservazione in container

Ma per quanto tempo è possibile conservare le cellule staminali cordonali? In tema di conservazione cordone ombelicale è bene sapere che è stato scientificamente dimostrato che  dopo ventiquattro anni di crioconservazione le staminali cordonali mantengono una inalterata vitalità e capacità proliferativa e differenziativa1.

Riferimenti bibliografici

1 Broxmeyer HE: Cord blood hematopoietic stem cell transplantation In StemBook Community TSCR, Ed., May 26, 2010