Conservazione cordone ombelicale: storie di cellule staminali, scienza e speranza

conservazione cordone ombelicale: un caso di successoGrayson Ommert è diventato un eroe. Il giorno della sua nascita. È così infatti che l’emittente Fox News lo presenta nel servizio che vi proponiamo, che racconta la sua storia e la scelta della sua mamma “Suzanne” di conservare il cordone ombelicale e la storia dei Perez e dei loro bambini, curati dall’infusione di cellule staminali.

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Alla nascita di Grayson i suoi genitori hanno deciso di donare il cordone ombelicale: quello che una volta era considerato semplicemente uno tra i tanti rifiuti biologici da gettare dopo il parto è invece una preziosa fonte di cellule staminali, che potranno un giorno essere impiegate per salvare una vita. Il sangue del cordone ombelicale può infatti esserere raccolto al momento del parto, crioconservato e impiegato anni dopo nella terapia di numerose patologie e disordini genetici.

La dottoressa Joanne Kurtzberg è stata una pioniera dell’impiego delle cellule staminali del cordone ombelicale nel trattamento di numerose patologie: nel 1993 fu lei ad eseguire il primo trapianto al mondo di cellule staminali del cordone ombelicale al Duke University Medical Center. “Le cellule staminali del cordone ombelicale possono esser eun elemento chiave per salvare la vita di un paziente e possono sostituire le cellule staminali prelevate dal midollo osseo” spiega Kurtzberg “Il principale vantaggio offerto dalle staminali del cordone ombelicale è che sono maggiormente compatibili rispetto alle staminali adulte del midollo osseo e quindi sono impiegabili in tutti quei casi in cui è più difficile trovare un donatore compatibile, una eventualità che si verifica per più della metà dei pazienti in lista per un trapianto.”.

Sono numerosi i casi di successo che il personale del Duke University Medical Center ha visto accadere: Lynnette Perez e Kenneth Zapata, per esempio, sono una coppia di Puerto Rico che hanno praticamente vissuto all’interno dell’ospedale negli ultimi anni, dopo che a entrambi i loro figli era stata diagnosticata una rara malattia metabolica chiamata Sindrome di Hurler. Si tratta di una malattia causata dall’assenza di un enzima che ha il compito di metabolizzare lo zucchero, una assenza che causa grossi danni a tutti gli organi del corpo, inclusi cuore e cervello. La prognosi dei bambini era tragica: non più di cinque anni di vita, ma Lynnette e Kenneth hanno registrato importanti miglioramenti nel loro stato di salute a seguito di infusione di cellule staminali del cordone ombelicale. Metthew, il loro bambino si soli tre mesi, si sta sottponendo ad altre infusioni di staminali cordonali mentre sua sorella Adriana, la maggiore, ha superato le aspettative dei medici dopo essersi sottoposta all’infusione ormai più di quattro anni fa. A settembre incomincierà ad andare a scuola ed è già emozionata. “Ci sentiamo molto fortunati” dicono i Perez “Lei comincerà la scuola in Settembre e può condurre una vita normale – con qualche difficoltà, ma ora le cose procedono bene. Matthew invece si è sottoposto al trapianto da poco, speriamo che il suo organismo non abbia subito troppi danni e che posso proseguire ilsuo sviluppo come un bambino normale”.

Ecco il servizio di Fox News che racconta la storia di Greyson e dei Perez.

Fonte immagine: foxnews.com

 

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