Conservazione cordone ombelicale: mamme che scelgono di conservare

Giancarla Rondinelli e Rebecca Judd: mamme che scelgono la conservazione del cordone ombelicale

Due mamme celebri ai due capi del mondo (Italia e Australia) fanno la stessa scelta: conservazione del cordone ombelicale per il proprio bambino. Si tratta della modella australiana Rebecca Judd e della giornalista italiana, inviata di Porta a Porta Giancarla Rondinelli. Ecco, nelle loro parole, perché hanno deciso di fare questa scelta.

Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

Rebecca Judd, 31 anni, moglie di Chris Judd, giocatore nella Australian Football League, ha dato alla luce da poco la sua bambina Billie Kate e ha scelto di conservare le cellule staminali presenti nel suo cordone ombelicale. “Ovviamente spero di non avere mai bisogno di utilizzarle, ma la sicurezza di averle a disposizione – quando l’unica occasione per conservarle è il parto – mi è sembrata una scelta logica” ha spiegato la neo mamma al quotidiano Daily Telegraph. Rebecca e il marito Chris avevano già scelto la conservazione del cordone ombelicale in occasione della nascita del loro primo figlio, Oscar.

In questo articolo di dailymail.co.uk vediamo Rebecca e la piccola Billie Kate in alcune foto da lei condivise sul suo profilo Instagram.

All’altro capo del mondo, qui in Italia, un altra mamma ha fatto la scelta di conservare le cellule staminali del cordone ombelicale per il suo bambino: è Giancarla Rondinelli, giornalista e inviata del talk show Porta a Porta, che sulla rivista Top parla della sua scelta: “A breve sarai protagonista di una campagna di informazione sull’utilità del cordone ombelicale. Vuoi dirci qualcosa in proposito?” chiede l’intervistatore “Ho deciso di dare il mio piccolo contributo per una causa che ha l’obiettivo di aiutare la collettività.” risponde Giancarla Rondinelli “Ho aderito a questa importante campagna, promossa dall’avvocato Cataldo Calabretta, con la partecipazione di Elisabetta Gregoraci, e mi sono affidata al dottor Alessio Trevisani, biologo molecolare, responsabile scientifico di Sorgente, per praticare la conservazione autologa del cordone ombelicale.”

“Invito tutte le mamme a scegliere liberamente se donare o conservare il sangue cordonale. L’importante è capire quanto sia utile alla scienza e alla medicina, evitando così che il preziosissimo contenuto del cordone vada disperso tra i rifiuti ospedalieri, come spesso succede”.

A questo link è disponibile la versione completa dell’articolo apparso su Top in cui Giancarla Rondinelli annuncia la sua gravidanza e parla della conservazione del cordone ombelicale.

Foto: Rebecca Judd/Instagram

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