Donazione delle cellule staminali

La conservazione delle cellule staminali a temperatura ambiente: in arrivo una nuova tecnologia

Arriva una rivoluzione nella conservazione delle cellule staminali: un domani la crioconservazione diventerà obsoleta?
Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

La conservazione delle cellule staminali potrà avvenire anche a temperatura ambiente, almeno per un breve periodo. La nuova tecnologia arriva dall’Università di Macau e consente di mantenere le cellule staminali a temperatura ambiente per 7 giorni. Il metodo potrebbe sostituire in parte la crioconservazione, almeno per quanto riguarda i trasporti. Renderebbe così più semplice la conservazione di cellule staminali del cordone ombelicale o del midollo.

Il metodo arriva dal team del professor Ren-He Xu, che studia le cellule staminali e le loro applicazioni mediche da più di vent’anni. La tecnologia è frutto dei suoi studenti Jiang Bin e Yan Lin, in collaborazione con il dottor Chris Wong Koon Ho. Insieme hanno pubblicato uno studio su come la formazione sferoidale delle cellule staminali umane ne faciliti la conservazione.

Stimolare le cellule staminali umane mesenchimali a formare degli sferoidi riduce il metabolismo cellulare, così da aumentare la vitalità cellulare. I ricercatori le hanno riposte in contenitori sigillati pieni di liquido di cultura, senza l’apporto esterno di ossigeno. Dopo 11 giorni in queste condizioni, era sopravvissuto circa il 90% delle cellule. Il metodo è applicabile anche alle cellule staminali pluripotenti umane.

Le cellule staminali umane sono molto potenti, ma anche molto fragili. Dopo 24 ore a temperatura ambiente, l’umidità e i livelli di ossigeno provocano la progressiva degradazione delle funzioni cellulari. Per il trasporto su brevi distanze di quantità limitate di cellule, può bastare una coltura in sospensione. Il trasporto delle cellule sulle lunghe distanze è invece difficile e costoso, poiché devono rimanere crioconservate.

La nuova tecnologia renderebbe possibile il trasposto delle delle staminali ad una temperatura tra i 10° e i 37° C. Ciò renderebbe molto più facili e meno costosi i trapianti, che oggi richiedono spesso una spesa di migliaia di euro.

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