Congelare gli ovuli

Congelare gli ovuli: quali sono i problemi

Nonostante sia una risorsa per chi si sottopone a chemioterapia, congelare gli ovuli non è una soluzione per tutti. L’età rimane un fattore determinante

Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

Negli ultimi anni diverse donne hanno deciso di congelare gli ovuli per preservare la propria fertilità. Per chi si sottopone a chemioterapia in giovane età e desidera dei figli è una necessità. Molte altre, però, sperano di prendere tempo in attesa di tempi migliori per avere un figlio. Purtroppo non sempre va come avrebbero sperato.

L’età conta

Nonostante la vita si sia allungata e le condizioni di salute siano migliorate, l’età è ancora determinante se si desidera un figlio. Dopo i 35 anni di età, le possibilità di rimanere incinta crollano. L’80% degli ovuli presenta anomalie genetiche, che ne fanno crollare la qualità. Inoltre, anche il fisico della donna è meno adatto a sostenere una gravidanza fino alla fine.

Raccogliere gli ovuli da congelare dopo una certa età è utile solo fino a un certo punto. È probabile che molti di questi siano inutilizzabili e la stessa criogenizzazione ne distrugge il 10% circa. Eppure circa il 50% delle donne che decide di congelare gli ovuli lo fa dopo i 35 anni. Questo fa crollare le possibilità di successo.

Aspettare costa

In Irlanda congelare gli ovuli costa circa €3000 il primo anno e €300 ogni anno successivo. È un investimento non indifferente, cui si aggiungono i costi della IVF. Sono soldi che non tutte hanno e che potrebbero far naufragare le speranze di chi, fino a qualche anno prima, magari stava economicamente meglio.

Fonte: independent.ie

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