Cellule staminali cordone ombelicale: definizione

Cellule staminali cordone ombelicale: definizione e caratteristiche


Le cellule staminali (vedi cosa sono le cellule staminali) del cordone ombelicale sono cellule indifferenziate  presenti nel sangue cordonale.
Sono stati individuati diversi tipi di cellule staminali cordone ombelicale:

  • Staminali cordonali simil-embrionali

Possono generare le cellule che compongono tutti i tessuti e gli organi di un individuo formato completamente ad esempio la pelle, il cuore, i polmoni ecc.

  • Staminali cordonali ematopoietiche

Generano, differenziandosi, sia le cellule del midollo osseo che del sangue ( globuli rossi, linfociti)

  • Staminali cordonali mesenchimali

Capaci di dare origine a tessuti adiposi, cartilaginei, ossei a cellule nervose e mesoderma viscerale.

  • Staminali cordonali progenitrici endoteliali

In grado di originare le cellule dei vasi sanguigni

L’interesse clinico


L’interesse clinico nei confronti delle staminali cordonali, e quindi l’attenzione dedicata sempre più spesso a conservazione cordone ombelicale e terapie con staminali cordonali è dovuto soprattutto alla loro grande capacità differenziativa che le rende un importante strumento a disposizione della medicina rigenerativa, quella branca della medicina mira a  rigenerare organi e tessuti compromessi (da malattie, traumi o altro) in alternativa alla loro sostituzione attraverso il trapianto. Questo tipo di trattamento ottiene migliori risultati quando si effettua un trapianto autologo, cioè quando le cellule infuse nel paziente sono state prelevate dal paziente stesso. Nel caso di staminali cordonali il trapianto autologo può essere eseguito  solo se al momento della nascita del paziente i genitori hanno scelto di conservare le cellule staminali cordonali presso una banca del cordone ombelicale privata (conservazione cordone ombelicale).

L’ambito rigenerativo


Ma l’impiego in medicina rigenerativa non è il solo possibile utilizzo delle cellule staminali del cordone ombelicale. Le staminali mesenchimali del cordone ombelicale, ad esempio, sono infatti in grado di modulare il sistema immunitario del soggetto in cui vengono infuse e anche di esercitare una azione antiinfiammatoria1. Questa loro caratteristica le rende particolarmente interessanti come possibile strumento per il trattamento di patologie autoimmuni (in cui il sistema immunitario reagisce nei confronti del medesimo organismo cui appartiene) come diabete mellito di tipo1, sclerosi multipla e artrite reumatoide. In casi simili le cellule staminali cordonali si rivelano ottimali anche per l’infusione tramite trapianto allogenico (in cui nel paziente vengono infuse cellule staminali provenienti da un soggetto terzo) poiché  rispetto ad altri tipi di cellule staminali, come quelle adulte, godono di una minore maturità dal punto di vista immunologico garantendo così maggiori probabilità di attecchimento e minori rischi di essere riconosciute come estranee dall’organismo (situazione che se si verificasse genererebbe il fenomeno noto come rigetto).

Studi clinici in corso
La scoperta scientifica della presenza di cellule staminali del cordone ombelicale nel sangue cordonale risale al 19782. Da allora numerosi trial clinici hanno studiato la possibilità di utilizzare queste cellule nel trattamento di patologie come leucemie, linfomi, anemie e talassemia, una possibilità che ha trovato conferma nel 1988 a seguito di infusione di cellule staminali cordonali tramite trapianto allogenico intra famigliare (le cellule staminali erano state prelevate dal fratello del paziente) in un paziente affetto da anemia di Fanconi e guarito a seguito del trattamento3.
Attualmente sono più di 200 le sperimentazioni cliniche in corso che valutano l’efficacia terapeutica delle staminali cordonali in numerose malattie. Inoltre Il trapianto di staminali cordonali per il trattamento di diverse patologie è sempre più frequente: negli ultimi 8 anni il numero di pazienti sottoposti a questo trattamento è infatti triplicato4.

25 anni dal primo trapianto di cellule staminali del cordone ombelicale


Conservazione cordone ombelicale - GuidaRecentemente i maggiori esperti in tema di conservazione conservazione cordone ombelicale e cellule staminali hanno redatto un documento che si occupa di esaminare lo stato dell’arte della medicina e della ricerca nel campo delle cellule staminali del cordone ombelicale, a 25 anni da quel primo trapianto allogenico intra familiare di cellule staminali del cordone ombelicale.

Nel documento, pubblicato sulla rivista scientifica Blood, dal titolo “Umbilical cord blood transplantation: the first 25 years and beyond” si ribadisce ancora una volta che le cellule staminali progenitrici ematopoietiche del cordone ombelicale godono di una maggiore capacità proliferativa rispetto alla cellule staminali del midollo osseo e che hanno inoltre mostrao maggiori capacità di attecchimento a seguito di trapianto.

Nello stesso documento si elencano i principali vantaggi della conservazione del cordone ombelicale: semplicità e sicurezza della procedura di raccolta delle staminali dal cordone ombelicale, riduzione delle possibilità di infezioni, opportunità di conservare campioni già tipizzati e di averli disponibili immediatamente in caso si rendano necessarie le cellule staminali per una terapia. Maggiori informazioni sul documento sono disponibili qui.

Riferimenti bibliografici

1 Francese, R. and P. Fiorina, Immunological and regenerative properties of cord blood stem cells. Clin Immunol, 2010. 136(3): p. 309-22.
2 Prindull, G., B. Prindull, and N. Meulen, Haematopoietic stem cells (CFUc) in human cord blood. Acta Paediatr Scand, 1978. 67(4): p. 413-6.
3 Gluckman E, Broxmeyer HA, Auerbach AD, Friedman HS, Douglas GW, Devergie A, Esperou H, Thierry D, Socie G, Lehn P, et al.: Hematopoietic reconstitution in a patient with Fanconi’s anemia by means of umbilical-cord blood from an HLA-identical sibling. N Engl J Med 321:1174-1178, 1989
4 Bone Marrow and Cord Blood Donation and Transplantation; blood cell.transplant.hrsa.gov