Cellule staminali contro trauma cranico

Cellule staminali ritoccate per guarire prima dal trauma cranico

Eliminare il fattore di trascrizione SOX2 dalle cellule staminali potrebbe aumentare le possibilità di ripresa dopo un trauma cranico

Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

I biologi della UT Southwestern hanno trovato un modo per agevolare la ripresa dopo un trauma cranico. La chiave sta nell’eliminazione di un fattore di trascrizione dalle cellule staminali. In questo modo, si riducono le conseguenze più gravi e si facilita la rigenerazione del cervello.

Il ruolo degli astrociti

Gli astrociti sono un sottogruppo delle cellule della glia, che supportano e isolano i neuroni di cervello e midollo spinale. Il fattore di trascrizione SOX2 è fondamentale per la vita delle cellule staminali, la programmazione delle cellule e lo sviluppo cerebrale. Oltre a tutto questo, è anche attivo all’interno degli astrociti e la sua espressione aumenta in risposta a un trauma cranico.

Alcuni studi precedenti avevano indicato che gli astrociti sono essenziali per la ripresa completa dopo un trauma. Ciononostante, questo tipo di cellule è anche collegato alla formazione di cicatrici sulla glia. I ricercatori hanno quindi scoperto che cancellare il gene codificante per SOX2 smorza l’attività degli astrociti. In caso di trauma cranico, il calo dell’attività delle cellule si collega a una migliore ripresa cerebrale.

Lo studio

I ricercatori hanno analizzato i meccanismi che controllano le funzioni degli astrociti nelle cavie. Per evitare conseguenze sullo sviluppo, hanno spento il gene Sox2 solo durante l’età adulta. Infatti il fattore di trascrizione gioca un ruolo critico nello sviluppo dell’embrione e delle cellule staminali neurali.

In condizioni normali, non è emersa alcuna differenza significativa tra i topi senza Sox2 e quelli rimasti con il gene attivo. Anche il tasso di sopravvivenza degli astrociti è rimasto identico, così come il comportamento dei soggetti esaminati. Le differenze sono emerse in presenza di un trauma cranico.

I topi privi di SOX2 hanno mostrato un’attività molto più blanda degli astrociti, che si è collegata a una migliore ripresa. Rispetto alle altre cavie, queste ultime hanno recuperato buona parte delle funzioni fisiche, con scarse conseguenze anche sul comportamento.

Fonte: medicalxpress.com

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