Conservazione cordone ombelicale: trapianto autologo salva la vita a bimba di quattro anni

Cellule staminali: la medicina rigenerativa salva la vita a bimba di 4 anni

La bellissima bambina che vedete nella foto è Angela Irizarry, in una foto di circa due anni fa. La bambina è nata con una malformazione cardiaca grave (un solo ventricolo funzionante) ma grazie a un trapianto autologo di cellule staminali e ad una innovativa tecnica di medicina rigenerativa oggi sta bene.

Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

A causa della sua patologia, correre o andare in bicicletta per Angela non era semplice come per gli altri bambini. Christopher Breuer, chirurgo pediatrico della Yale School of Medicine che l’ha avuta in cura, spiega: “Si tratta di una delle più gravi forme di patologie cardiache congenite. I bambini che sono affetti da questa patologia sono nati, si può dire, con solo metà del cuore”. La patologia era grave al punto che, senza alcun intervento chirurgico, le probabilità di mortalità per la piccola Angela erano del 70%.

Effettuare un intervento ricostruendo il cuore di Angela con materiali sintetici avrebbe però comportato notevoli problemi: prima di tutto i materiali sintetici avrebbero potuto portare facilmente a problemi come rigetto o infezioni ma, soprattutto, le protesi sintetiche non avrebbero potuto crescere con la bambina che, crescendo, si sarebbe dovuta sottoporre periodicamente a nuove operazioni per sostituire la protesi.”La bambina sarebbe cresciuta e, proprio come sarebbe sorta la necessità di comprare nuove scarpe quando quelle vecchie fossero risultate troppo piccole, anche la protesi si sarebbe dovuta sostituire. Immaginate di vivere in un mondo in cui ogni volta che la vostra bimba deve sostituire le scarpe deve anche tornare in ospedale per operarsi” spiega il dottor Breuer.

Nell’agosto 2011, all’età di quattro anni, Angela si è sottoposta a un innovativo intervento che attraverso l’impiego di cellule staminali da lei stessa prelevate e l’uso di una innovativa tecnica chirurgica ha consentito di ricostruire un sistema cardiaco funzionante per la piccola senza l’impiego di protesi esterne ma basandosi su una struttura biodegradabile su cui si è andato a formare il nuovo sistema cardiaco grazie alle cellule staminali. Questo è stato il primo intervento di questo tipo eseguito negli Stati Uniti.

“Prima dell’operazione, quando voleva correre con il suo fratellino, si stancava molto velocemente ed ora invece non si vuole più fermare. I suo livelli di ossigeno sono buoni ora” spiega la mamma di Angela, Claudia Irizarry.

In questo video della Yale University maggiori informazioni sulla storia di Angela (Attenzione: in alcuni brevi passaggi il video mostra anche estratti dell’intervento a cuore aperto di Angela).

Il video, pubblicato nell’aprile 2012, raccontava i buoni risultati a breve termine dell’intervento. Oggi, la rivista I, science riporta nel numero invernale del 2014 che Angela Irizarry a due anni di distanza dall’intervento sta bene e la porta ad esempio di come la medicina rigenerativa e l’impiego delle staminali in medicina possano veramente fare la differenza nel trattamento di un gran numero patologie e rappresentare una valida alternativa all’impiego di protesi o al trapianto di organi. Ecco online il numero della rivista I,science, l’articolo citato ha il titolo “Organs for growth

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