Cellule staminali cuore sinistro ipoplasico

Le cellule staminali sono l’unica speranza di Autumn

La sindrome del cuore sinistro ipoplasico porta quasi sempre alla morte. Le cellule staminali potrebbero però salvare tanti bambini che ne soffrono

Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

Autumn è una neonata statunitense nata con una malattia spesso fetale. Soffre infatti della sindrome del cuore sinistro ipoplasico. La parte sinistra del cuore non pompa sangue e la sua unica speranza è una terapia con le cellule staminali.

Il trattamento con le cellule staminali

Autumn sarà presa in cura da una equipe sparsa per gli Stati Uniti. I dottori di Miami hanno inviato le cellule staminali di un donatore nel Maryland. Da qui arriveranno a Baltimora, dove i chirurghi le inietteranno del cuore della bambina di 4 mesi.

La procedura è già rodata: Autumn è la quinta piccola paziente che si sottopone al trattamento. Dopo di lei ci saranno altri cinque bambini, per arrivare ad un totale di dieci partecipanti. Il suo caso rientrerà in uno studio clinico che mira a garantire una vita normale a questi bambini. Se tutto andrà bene, lo studio andrà avanti e coinvolgerà altri 20 bambini con la sua stessa malattia.

Il trattamento a base di cellule staminali si è già dimostrato promettente sugli adulti. È stato testato contro i danni da attacco cardiaco, ictus e contro altri problemi cardiaci.

La sindrome del cuore sinistro ipoplasico

La sindrome del cuore sinistro ipoplasico colpisce circa 950 bambini ogni anno. Se non curata, la malattia porta sempre alla morte.

Per il momento, l’unico trattamento disponibile prevede tre interventi. Il primo viene effettuato alla nascita; il secondo intorno ai 4 mesi; il terzo tra i 2 e i 3 anni. Anche in questo modo, solo il 60% dei bambini arriva al quinto anno di vita. Molti dei sopravvissuti hanno comunque bisogno di un trapianto di cuore quanto prima.

Il nuovo trattamento prevede l’iniezione di cellule staminali durante il secondo intervento.

Fonte: washingtonpost.com

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