Cellule staminali cordonali: uno strumento utile in molti trattamenti

Sempre più comune l’utilizzo di cellule staminali cordonali prelevate dal sangue del cordone ombelicale per il trattamento di numerose patologie, anche gravi.

Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

Una delle scelte più importanti dei futuri genitori riguarda il cordone ombelicale del proprio bambino: è possibile infatti conservare in una biobanca accreditata il sangue e le cellule staminali cordonali (ovvero prelevate dal cordone ombelicale) per un possibile utilizzo futuro da parte del figlio o della famiglia. Oggi si sente sempre più parlare di questo tema e sta iniziando a diffondersi tra i futuri genitori una corretta e completa informazione su un argomento così importante.

Le cellule staminali cordonali, infatti, possono costituire dei veri e propri “salvavita”.  Si tratta infatti di cellule definite “pluripotenti” perché sono in grado di ricreare  qualsiasi organo o cellula del corpo. Tali cellule possono essere utilizzate per sostituire o riparare tessuti danneggiati a causa di malattie o lesioni e possono agevolare la rigenerazione del sistema immunitario umano. Molti usi delle staminali del cordone ombelicale sono ormai consueti: esse vengono impiegate da oltre vent’anni nei trapianti di midollo osseo.

Per la conservazione di queste celle, sono attive biobanche sia pubbliche sia private. Mentre le strutture private consentono solo la donazione di queste cellule (fatta eccezione per i pazienti che soffrono di patologie genetiche rare), le biobanche private garantiscono l’uso appunto privato di esse, a seconda delle necessità di chi decide di conservare.

Si stima che in futuro, se alcune sperimentazioni andranno a buon fine, sarà possibile utilizzare cellule staminali del cordone ombelicale anche per il trattamento di patologie attualmente considerate incurabili, tra cui le malattie cardiache.

 

Fonte: “Times”

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