Cellule staminali e ciclo circadiano

Anche le cellule staminali hanno un ciclo circadiano

Chi lavora su turni è più incline a ingrassare e sviluppare malattie metaboliche. La colpa è delle alterazioni del ciclo circadiano delle cellule staminali

Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

I ricercatori dell’Università di Stanford hanno spiegato perché chi lavora su turni è più incline ai problemi metabolici. Hanno infatti scoperto che le cellule staminali del grasso hanno un loro ciclo circadiano, ovvero il ciclo sonno veglia.

Il ciclo circadiano delle cellule staminali

Il ciclo circadiano rilevato nelle cellule staminali del grasso funziona in maniera diversa rispetto a quello presente in altre cellule. Questo orologio interno controlla il grado di maturazione delle staminali e se disturbato ne provoca la conversione in cellule adipose.

Studi precedenti avevano già provato l’esistenza di un ciclo sonno veglia dentro le cellule adipose mature. Lo studio in questione prova però l’esistenza di un meccanismo del genere anche nelle cellule staminali.

Lavorare di notte fa ingrassare?

Quando il ciclo circadiano funziona a dovere, evita che le cellule staminali producano cellule adipose inutili. Cosa succede quando si modifica il normale ciclo veglia sonno?

I segnali ormonali che influenzano la maturazione delle cellule adipose seguono degli schemi giornalieri. L’ormone dello stress cortisolo, ad esempio, è sempre più alto subito prima del risveglio. L’insulina si alza intorno all’ora dei pasti, invece. Ciononostante, i segnali ormonali da soli non bastano a influenzare il comportamento delle cellule. È determinante anche l’orologio interno, determinato dalle oscillazioni dei livelli delle proteine codificate dai geni Per1, Per2 e Per3.

I ricercatori hanno scoperto che le oscillazioni date da Per1, Per2 e Per3 sono determinanti anche per le cellule staminali. Nei soggetti che dormono di notte, il ciclo circadiano delle cellule staminali fa in modo che non si producano troppe cellule adipose. Quando inizia a mancare regolarità nel ciclo sonno veglia, questo processo non funziona più a dovere.

La scoperta potrebbe aiutare a sviluppare nuovi trattamenti per prevenire le malattie metaboliche. Prova inoltre l’importanza di seguire ritmi di vita ben precisi e regolari.

Fonte: med.stanford.edu

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