conservazione cordone ombelicale

Banca cordone ombelicale: come scegliere quella giusta


In tema di conservazione cellule staminali tramite biobanca privata uno dei primi step che i futuri genitori si trovano a dover affrontare è quello relativo alla scelta della struttura più adatta.
Si tratta di una scelta importante perché porterà i futuri mamma e papà a selezionare il loro partner ideale, che avrà il delicato compito di conservare per i prossimi anni il grande patrimonio biologico racchiuso nel cordone ombelicale, un patrimonio che è possibile raccogliere soltanto una volta nella vita e che quindi non deve andare sprecato.

Orientarsi nella giungla delle offerte non è sempre facile, soprattutto perché non esistono standard qualitativi che regolino l’erogazione del servizio. Ogni struttura è dunque un unicum, con offerte, servizi e garanzie diverse. Pochi semplici criteri possono però orientare nella ricerca della banca che meglio soddisfa le nostre esigenze. Vediamo quali sono:

  • Numero di trapianti effettuati

Saper conservare correttamente il campione di cellule staminali raccolte è ovviamente un requisito di base per una banca cordone ombelicale. Ma come verificare capacità ed esperienza di una struttura? Il numero di trapianti effettuati è un parametro altamente indicativo, poiché ogni trapianto effettuato testimonia un ottimo stato di conservazione del campione, che è giunto al momento dell’infusione nelle condizioni di vitalità e cellularità adatte.

  • Numero di campioni conservati

Un altro indicatore inequivocabile dell’esperienza di una struttura è rintracciabile nel numero di campioni conservati. Un alto numero di campioni conservati è spesso indice di competenza e di procedure collaudate, a tutto vantaggio di una ottimale conservazione del campione di staminali cordonali.

  • Autorevolezza del comitato scientifico

Il comitato scientifico è garante della struttura. Verificare l’autorevolezza dei suoi componenti attraverso una attenta analisi delle pubblicazioni scientifiche che recano la firma dei componenti del comitato è un ottimo metodo di valutazione della biobanca.

  • Certificazioni di qualità

Le certificazioni di qualità nascono anche e soprattutto con lo scopo di orientare le famiglie e di attestare un alto livello qualitativo delle strutture certificate. E’ bene verificare che la banca del cordone ombelicale cui stiamo dando fiducia possa fregiarsi delle più prestigiose certificazioni internazionali, soprattutto se rilasciate da enti indipendenti e sovranazionali. Vi sono naturalmente anche certificazioni nazionali, come quella rilasciata dalla FDA (Food and Drug Adiministration) per gli Stati Uniti o la HTA (Human Tissue Authority) per il Regno Unito, ma la più importante certificazione internazionale, che vanta il riconoscimento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, è la GMP (Good Manufacturing Practice), che obbliga al rispetto rigoroso delle migliori procedure al fine di massimizzare la qualità dei prodotti destinati ad uso clinico. In ambito europeo, infine, è bene conoscere la EFI (European Federation of Immunogenetics).

  • Tutela patrimoniale e legale

Nella scelta della biobanca è bene privilegiare le strutture che offrono la migliore tutela patrimoniale e legale: contratti redatti secondo il diritto italiano, rispettosi di tutte le normative europee e delle leggi in materia fiscale del nostro Paese sono indice di correttezza e affidabilità di una struttura. Un plus importante è infine la presenza di una copertura assicurativa che garantisca la conservazione del campione anche qualora si verificassero casi di insolvenza da parte della biobanca.

  • Continuità del servizio e agevolazioni aggiuntive

Elemento importante per garantire raccolta, trasporto e trattamento tempestivo del campione è l’offerta di un servizio che sia ininterrotto, cioè che sia operativo ventiquattrore su ventiquattro e sette giorni su sette. Agevolazioni aggiuntive come la possibilità di usufruire di assistenza domiciliare per il disbrigo delle pratiche burocratiche sono certamente un plus importante per orientarsi nella scelta.

  • Diritto di recesso

Verificare la garanzia del diritto di recesso è fondamentale per poter recedere dal contratto nei casi in cui, per esempio, il campione raccolto non dovesse essere di qualità sufficiente.