Bambino nato da ovociti congelati

I bambini nati da ovociti congelati stanno bene?

La pratica di congelare gli ovociti sta prendendo piede. Ci sono però pochi dati sulle condizioni una volta adulti dei bambini nati così

Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

L’assicurazione sanitaria di aziende come Google, Facebook ed Apple coprono anche la conservazione degli ovociti. Gli ovociti congelati, infatti, sono visti come un modo per rimandare la maternità a tempi migliori. Ci sono molti dubbi sia sull’effettiva bontà della scelta, cui si aggiungono quelli riguardanti la salute di chi nasce grazie alla tecnica.

Non c’è niente da temere

L’endocrinologa riproduttiva Kate Devine assicura che usare gli ovociti congelati è del tutto sicuro. Il centro di cui è direttrice offre tra le altre cose anche la possibilità di congelare i gameti. Anche se pochi, i dati raccolti dai casi trattati parrebbero confermare le sue parole.

Uno studio del 2009 ha osservato 900 bambini nati usando ovociti congelati. I ricercatori non hanno trovato nessuna particolarità nel tasso di anomalie genetiche. Pare quindi che non ci siano differenze rispetto a chi è stato concepito con ovociti freschi.

Il dubbio maggiore di alcuni esperti riguarda le tempistiche di certi studi. Le ricerche si fermano quasi sempre entro i primi anni di vita del bambino. Non ci sono quindi dati riguardanti l’adolescenza e l’età adulta di questi bambini. Di fatto, non abbiamo la certezza che dopo tanti anni stiano ancora bene, pur essendo molto probabile.

Come funziona

La procedura è nata nel 1980, ma è diventata popolare solo negli ultimi anni. In una prima fase i medici stimolano l’ovulazione nella donna, così da raccogliere un buon numero di ovociti. In un secondo momento, conservano gli ovociti in contenitori speciali e le congelano. I gameti così trattati possono durare anche per anni.

Nonostante le rassicurazioni della dottoressa, i dati sono poco confortanti. Il tasso di successo della pratica di aggira tra il 2% e il 12%. Le donne che hanno più possibilità sono quelle che conservano ovociti raccolti prima dei 35 anni, quindi più giovani e sani. Purtroppo molte si muovono quando potrebbe essere già troppo tardi, con conseguenze negative sulla successiva IVF.

Fonte: washingtonpost.com

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