Aumentare la fertilità maschile

Vuoi aumentare la fertilità? La frutta secca arriva in tuo aiuto

Aumentare la fertilità maschile potrebbe essere più semplice del previsto, almeno in alcuni casi. Basterebbero infatti 70 grammi di noci al giorno
Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

Dagli Stati Uniti una novità per quanti vogliono aumentare la fertilità: la frutta secca migliora la qualità dello sperma. Lo rivela uno studio dell’Università di Delaware, guidato dalla dottoressa Patricia Martin-DeLeon e pubblicato sulla rivista Heliyon. Gli acidi grassi polinsaturi presenti nelle noci riparerebbero le cellule dello sperma, migliorando la mobilità degli spermatozoi. Una notizia preziosa per le coppie che stanno cercando una gravidanza.

Gli spermatozoi hanno delle membrane composte in larga parte da acidi grassi polinsaturi. Esiste un processo chiamato perossidazione lipidica che intacca queste membrane e danneggia le cellule. L’assunzione di cibi ricchi di acidi grassi polinsaturi aiuterebbe a combattere questo processo, riducendone l’entità. Ecco perché le noci sono la tipologia di frutta secca ideale per aumentare la fertilità maschile. Oltre il 72% dei grassi contenuti al loro interno sono infatti acidi grassi polinsaturi.

I ricercatori hanno nutrito un gruppo di cavie sia sane sia infertili con una dieta ricca di noci. Le hanno confrontate per 11 settimane con un gruppo di controllo nutrito invece senza noci. Le cavie fertili del primo gruppo hanno mostrato un netto miglioramento nella mobilità e nella morfologia dello sperma. Lo stesso fenomeno è stato riscontrato nelle cavie infertili. Sia gli uni che gli altri hanno inoltre sperimentato una riduzione dei danni da periossidazione.

I test confermano quanto ipotizzato in ricerche precedenti: le noci migliorerebbero la qualità dello sperma. I topi hanno consumato circa 20 calorie giornaliere in noci. Sono 70 grammi di frutta secca per un uomo adulto: tanto basterebbe per aumentare la fertilità maschile.

Per comprendere meglio il processo e confermare la scoperta saranno necessarie ulteriori ricerche. Bisogna ad esempio comprendere meglio il ruolo degli altri nutrienti presenti nelle noci. Si prevedono quindi studi più ampi e a lungo termine sull’essere umano.

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