Antinfiammatori in gravidanza e parto pre-termine

Gli antinfiammatori in gravidanza anticipano il parto?

Assumere antinfiammatori in gravidanza può aumentare il rischio di parto pre-termine. In particolare, sarebbero sotto accusa gli antinfiammatori colecoxib

Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

Uno studio dell’Università di Montreal ha analizzato gli effetti dell’assunzione di antinfiammatori in gravidanza. I dati dicono che non tutti gli antinfiammatori sono uguali: l’antinfiammatorio colecoxib sarebbe da evitare, mentre altri Fans sarebbero sicuri.

Parto pre-termine più probabile.

Studi precedenti si erano concentrati solo sul rischio di aborto spontaneo e di difetti congeniti alla nascita. Il team di Montreal ha invece analizzato la correlazione tra antinfiammatori in gravidanza e parto prima del tempo. Questi nuovi dati hanno fatto emergere un rischio passato fino ad oggi sotto silenzio. Assunto nelle ultime fasi della gestazione, l’antinfiammatorio colecoxib aumenterebbe il rischio di parto pre-termine.

Lo studio

I ricercatori hanno analizzato oltre 156.000 gravidanze, di cui 448 esposte ad antinfiammatori Fans, inibitori della Cox-2 o agenti biologici. Il 7,1% delle gravidanze esposte a questi farmaci si è conclusa pre-termine. Di queste l’11,4% aveva ricevuto antinfiammatori Fans o inibitori della Cox-2. È quindi emerso che assumere inibitori della Cox-2 nelle ultime fasi della gestazione aumenterebbe il rischio di parto prematuro. In particolare, l’antinfiammatorio colecoxib aumenterebbe il rischio del 3,4%.

Lo studio ha mostrato dei limiti. Erano del tutto assenti i dati sugli antinfiammatori da banco, sull’indice di massa corporeo della madre e sulla dipendenza da fumo.

Fonte: quotidianosanita.it

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